lunedì 20 febbraio 2012

Biscotti salati al rosmarino


Sono solita accogliere la mia dolce metà al ritorno dal lavoro con uno stuzzichino a volte dolce a volte salato.  Ma alla luce degli ultimi accadimenti sarei stata ben felice di procurargli un bel mal di pancia! di quelli indimenticabili, proprio come il nostro amore! Avevo affidato a quel macinino che lui chiama computer (da cui ora scrivo, ma questo è un dettaglio!) decine e decine di ricette, foto ed appunti vari di cucina e non. Ma il macinino di cui sopra, un bel giorno ha deciso che doveva bloccarsi. Si blocca oggi, si blocca domani. Sino al momento in cui la mia dolce metà (costernata) giunge alla conclusione che la cura a tutti i mali è un bel “reset”! orbene! Mica male? Si copiano le cose che interessano e vai di “reset” ma dov’è l’inghippo? Dopo vari tentativi con allegato repertorio di imprecazioni, falsamente terrorizzato mi comunica che l’unica (N.B. UNICA) cartella che non riesce a salvare è quella del blog!
Una lacrima è scesa sul mio bel (???) viso, ma subito dopo sono stata colta da istinti assassini, ed i pensieri più belli erano del tipo: “chi appendo alle pale eoliche presenti in zona lui o il computer? Insieme sulla stessa pala o ad ognuno la sua?” Poi per rincuorarmi, ma io ormai non ci credevo più, mi propone “Peppe” come soluzione al problema, “lui è bravo, domani porto il computer al lavoro e parlo con “Peppe” del problema perché lui ne capisce”. “E non glielo potevi portare prima il computer a “Peppe”? prima di resettare dando sepoltura indegna alla mia cartella del blog? Magari lui che ne capisce riusciva a salvare quella preziosissima cartella!” Ventiquattr’ore dopo il computer è tornato alla base, o meglio è andato in base e poi è tornato a casa apparentemente funzionante. Per ora il macinino macina haem! Il computer funziona, “grazie “Peppì” ti devo una cena!” Ma le foto e le ricette: addio! Ho trovato qualcosina  nella macchina fotografica e qualcosina che avevo già trasferito sull’altro computer, ma il meglio purtroppo è andato!

Biscotti salati al rosmarino
150 g di farina
75 g di parmigiano grattugiato
100 g di burro
Un rametto di rosmarino
Sale
Pepe
Riunite in una ciotola la farina, il parmigiano, gli aghi di rosmarino tritati, il sale ed il pepe. Unite il burro freddo a tocchetti e lavorate il tutto sino ad ottenere un impasto “briocioloso” continuate a lavorare il composto, magari su un piano di lavoro leggermente infarinato, sino a che non risulta liscio e compatto.
Stendetelo con il matterello sino ad ottenere uno spessore di mezzo centimetro(*) e ritagliate tanti quadratini di circa 3 centimetri di lato o usate semplicemente una formina taglia biscotti.
Trasferite i biscotti in una teglia foderata di carta forno e cuoceteli in forno caldo a 180° per circa 15 minuti.

(*)Per ottenere biscotti dello stesso spessore, mi sono procurata delle bacchette di legno a sezione quadrata in un negozio di “fai da te”; quando stendo la pasta la posiziono tra le due bacchette e passo il matterello. Ottengo che i biscotti hanno tutti lo stesso spessore, quindi stessi tempi di cottura, e non rischio di avere biscotti crudi e biscotti bruciati!
Questa è la parte tecnica che c’è in me!!!

martedì 14 febbraio 2012

buon compleanno "amorosa"



Anche se la torta era un po’ sgangherata ed è stata servita su un vassoio di fortuna, resta la torta più bella della mia vita e quel 22 gennaio di un anno fa non un semplice giorno da ricordare ma il giorno in cui il ciclone Barbara mi ha travolta e da cui non voglio salvarmi!!! Da un anno non dormo, mangio male non ho più tempo per me stessa ma se potessi tornare indietro mi farei travolgere ancora altre cento, mille e più volte ancora!

È stata una bella festa. Molto allegra colorata e piena di imprevisti. C’erano tutti i nonni, le zie lontane giunte qui apposta per l’occasione, le due cuginette e quello ancora nel pancione quindi anche la zia con il pancione, zia/madrina Palmy con i suoi striscioni tutti rigorosamente disegnati e colorati da lei. Peccato non averla potuta condividere in tempo reale ma i computer sono macchine e quando meno te lo aspetti ti lasciano a piedi!  La torta l’immaginavo diversa, l’immaginavo come quello che girano nel web, un castello colorato e decorato con pasta di zucchero ed affini ma, come al solito, non ho fatto i conti con il tempo o meglio è lui che si mette a correre! Allora come tutte le feste che si rispettino a casa mia la torta non è mai decorata bene, ma se così fosse non sarei io, è risaputo tra il parentado e non che non sono una “perfettina” e che lascio molto all’improvvisazione, lo trovo più spontaneo, diciamo …..artistico!

La torta è semplicissima, è quella che ho visto fare da “Antonia” un’amica di Benedetta Parodi al programma di mezzogiorno, poi ho copiato/incollato qui direttamente dal sito. Devo dire che è tutto vero! Non serve la farcitura (emmenomale!) perché è morbidissima ed è stratosfericamente buona. Ed è vero anche che NON bisogna cambiare l’ordine degli ingredienti, io l’ho fatto (distratta da mia suocera!) ed all’assaggio si è notato!
Ne ho fatte due quadrate e le ho sovrapposte mettendoci in mezzo uno strato di panna montata, per le torri ho impastato una terza dose e distribuito nelle lattine dei pelati foderate di carta forno.  Ho ricoperto tutto con crema al burro. La decorazione? Se fate da sole è meglio!!!

INGREDIENTI
250 gr di ricotta
250 gr di zucchero
3 uova
75 gr di cacao amar
1 bustina di lievito per dolci
100 gr di burro
80 gr di farina
Procedimento:
Lavorare la ricotta con lo zucchero usando le fruste elettriche. Incorporare le uova, il cacao amaro, la farina mescolata con il lievito e infine il burro sciolto. Continuare a sbattere fino a ottenere una crema tipo mousse. A questo punto trasferire l’impasto in una tortiera foderata di carta da forno e cuocere a 180°per 30 minuti.