Le mie impressioni sull’incontro? Mi sono chiesta come mai non ho subordinato la scelta della mia “location” a dopo averle incontrate. Avrei sicuramente scelto di andare a vivere vicino a loro magari “cacciando con la forza” una loro vicina dalla sua casa e insediandomici io con la forza.
giovedì 13 ottobre 2011
I muffins della Fata Turchina
Le mie impressioni sull’incontro? Mi sono chiesta come mai non ho subordinato la scelta della mia “location” a dopo averle incontrate. Avrei sicuramente scelto di andare a vivere vicino a loro magari “cacciando con la forza” una loro vicina dalla sua casa e insediandomici io con la forza.
martedì 20 settembre 2011
Pasta tonno fagioli e semi di papavero
Questo piatto mi ricorda la mia prima romantica vacanza con Luca in Croazia, prendemmo un appartamento minuscolo ma graziosissimo e per i pasti ovviamente generosamente offrì la mia disponibilità ma dopo la preparazione di questo piatto e di un pollo allo spiedo preso al super del posto per i giorni successivi optammo per un vacanziero gelato in spiaggia ad ora di pranzo e per la sera ci concedemmo delle romanticissime cene “fuori” era la “nostra” prima vacanza d’altronde, mica potevo passare il tempo a cucinare?! ad ogni questa preparazione è d’effetto per la presenza dei semi di papavero ed è velocissimo da preparare, ci vuole di più per far bollire l’acqua della pasta.
Per due persone
• 180/200 gr di pasta è consigliata pasta rigata e “contorta” (la quantità varia a seconda della fame che avete e se rimane piatto unico)
• 2 scatolette di tonno al naturale
• 1 scatola di fagioli cannellini
• Olio d’oliva
• ¼ di cipolla preferibilmente bianca
• Un cucchiaio raso di semi di papavero
Portare ad ebollizione abbondante acqua per la pasta. Nel frattempo affettare sottilmente la cipolla e metterla a rosolare a fiamma moderata con un po' di olio in una larga padella, quando sarà diventata trasparente versare i fagioli con il loro liquido di conservazione, mescolare con un cucchiaio di legno e lasciar insaporire un po’ facendo cuocere per pochi minuti giusto il tempo che si scaldino i fagioli quindi, schiacciarli tutti con una forchetta riducendoli in purea. Scolare l’acqua del tonno ed aggiungere quest’ultimo ai fagioli e mescolare per amalgamare gli ingredienti. Non lasciar asciugare troppo. Quando la pasta sarà pronta versarla direttamente nella padella del condimento mescolando bene in modo che la pasta si condisca bene. Aggiungere gradualmente sempre mescolando i semi di papavero. Dare un’ultima mescolata impiattare e servire.
martedì 6 settembre 2011
rotolo con le melanzane

Melanzane a funghetto
1 rotolo di pasta sfoglia
Mezza provoletta affumicata
Srotolate la pasta sfoglia e lasciatela sul foglio di carta forno. Tagliate la provoletta a cubetti più o meno delle stesse dimensioni dei cubetti di melanzane. Cospargete la pasta sfoglia prima con le melanzane e poi con i cubetti di provola. Arrotolate su se stessa la sfoglia con il ripieno facendo in modo che la chiusura vada sotto. Tagliate tante “rotelle” di circa 2 cm di spessore e sistematele in orizzontale sempre sul foglio di carta forno. Infornate a 220° per circa 15/20 minuti o fino a doratura. Lasciate intiepidire appena appena e servite.
sabato 20 agosto 2011
melanzane a funghetto

Siamo in estate, fortunatamente, questa è la stagione della frutta e delle verdure, quelle colorate che fanno estate, allegria, leggerezza. Tra queste una delle mie preferite è la melanzana. Mia adorata! Dopo i fiori di zucca d’estate è il cibo che preferisco per eccellenza, non mi delude mai. Nasce grigliata? diventa parmigiana light; melanzana a funghetto? diventa condimento per la pasta, e tutto ciò che la fantasia riesce a fare all’ultimo minuto. Già melanzane a funghetto. Fino a quando ero una mera consumatrice di melanzane a funghetto non sapevo quanto invece fosse “arte” preparale. Spesso ho mangiato poltiglie spacciate per melanzane a funghetto ed io stessa prima di capire quale fosse l’alchimia, ho cucinato melanzane, ma certamente non a funghetto! Dopo vari tentativi e documentazioni in web e non, per avere tocchetti di melanzana croccanti fuori e morbidi dentro (meravigliosi!), sono giunta alla conclusione che il passaggio fondamentale per non nuocere alla bontà delle melanzane è non mescolarle, il cucchiaio di legno, acciaio o di qualsiasi altro materiale le “appoltiglia” e ne fa di loro tutto ma non melanzane a funghetto! Vanno solo ed esclusivamente: spadellate! Poi c'è un altro passaggio e questo l’ho ereditato dalla mia mamma. Lei ad un certo punto della cottura delle sole melazane fa un “buco” nel mezzo e ci mette i pomodori a tocchetto ed alla mia domanda: “mamma ma perché fai così?” candida mi ha risposto: “come perché? “Si fa così”” (??? E più non dimandare! Mistero della fede). Infine l'olio deve essere bello caldo. Allora, ricapitoliamo. Le “dosi” ed i “pesi” in questa ricetta non esistono ma si possono dare delle indicazioni.
- Melanzane
- Pomodori
- Aglio
- Basilico
- Olio evo
- Sale q.b.
Tagliate le melanzane a tocchetti possibilmente uguali e man mano metteteli in uno scolapasta e cospargete di sale (non molto, q.b.) lasciatele li per un bel po’ anche un paio d’ore. Poi scaldate a fiamma bassa abbondante olio d’oliva di quello buono con uno spicchio d’aglio, quando tutt’intorno allo spicchio d’aglio ci saranno tante bollicine piccole piccole è ora di aggiungere le melanzane sciacquate ed asciugate. Alzate leggermente la fiamma per non abbassare la temperatura dell’olio e lasciate andare. Di tanto in tanto quando sentite sfrigolare afferrate la padella per il manico ed agitatela accertandovi che le melanzane cambino posizione. Quando si saranno rosolate ma non cotte aprite un varco nel mezzo ed aggiungetevi i pomodori spezzettati. Quando i pomodori raggiungono la cottura delle melanzane allora si possono mescolare tra loro. Prima: NO! Aggiustare di sale, portate a cottura e spegnete. A questo punto cospargere tanto basilico fresco! Altra cosa da non fare assolutamente: coprire la padella!
sabato 6 agosto 2011
torta ricotta e pere
Biscotto
200 gr di nocciole tostate
60 gr di farina
150 gr di zucchero a velo
150 gr di burro
2 uova intere
1 pizzico di sale1 cucchiaino raso di lievito vanigliato
Montare le uova con lo zucchero sino a che diventano chiare e spumose, aggiungere poi in sequenza il burro, le nocciole tritate finemente, la farina il pizzico di sale e il cucchiaino di lievito, continuare a mescolare sino ad ottenere un composto morbido.
Formare 2 dischi e infornarli a 150° per 15/20 minuti al massimo. Sfornare e lasciar raffreddare.
Io ho usato uno stampo a cerniera di 26 cm ed ho infornato un disco per volta non disponendo di due stampi uguali.
½ kg di ricotta di mucca
200 gr di panna
100 gr di zucchero a velo
2 pere williams (circa 200 g al netto degli scarti)
150 g di zucchero semolato
un goccio di olio extravergine di oliva
mezzo limone
Montare la panna e tenerla da parte. Amalgamare la ricotta con lo zucchero a velo aggiungere la panna montata amalgamare bene unire quindi, poche alla volta, le pere mescolando molto delicatamente con una paletta.
Su un piatto da portata sistemare l’anello dello stampo a cerniera ed adagiarvi all’interno uno dei dischi di biscotto, versatevi la farcia e livellate. Ricoprite con il secondo disco di biscotto.
Trasferite il tutto in freezer per un paio d’ore. Trascorso questo tempo estraetela dal freezer sfilate l’anello e trasferite il dolce in frigo sino al momento di servirlo abbondantemente cosparso di zucchero a velo.
giovedì 28 luglio 2011
Cioccomarquise - Buon mezzo compleanno “amorosa”
Per la mousse di fondente fate fondere a bagnomaria il cioccolato spezzattato con 120 g di burro e lo zucchero e amalgamate con una spatola. Su un altro bagnomaria montate le uova con le fruste finché diventano spumose e unite un cucchiaio di mandorle tritate. Fuori dal fuoco incorporate la crema di cioccolato. Imburrate un cerchio di metallo di 22 cm con il burro rimasto, cospargetelo con le mandorle rimaste e posatelo su una placca coperta con la carta da forno.
Riempite con la mousse scura e cuocete in forno a 180° per 30 minuti. Fate raffreddare, sfilate il cerchio e posate la torta rovesciata su un tagliere protetto con la carta da forno. Adattate un anello di acciaio alto a dimensione variabile al dolce e trasferite in frigorifero.
Tenete la marquise in frigo per almeno 6 ore. Aprite l'anello, fatela scivolare sul piatto di portata e cospargetela con le scaglie di cioccolato bianco e fondente. Servite!
Però posso assicurarvi che se l’occhio non ha avuto la sua parte beh!.......la gola……..sssi!!!
p.p.s.: non riesco a commentare su molti blog come se google non risconoscesse il mio account addirittura non mi fa rispondere ai vostri commenti nel mio stesso blog! È successo anche a qualcun'altra/o? Si accettanto consigli e suggerimenti!!!
giovedì 14 luglio 2011
tanti confetti decorati............

Fa quasi freddo, ma è perché mi sono svegliata presto, il profumo del caffè ed uno sguardo ai tetti di Firenze, Firenze! Tra qualche giorno sarà soltanto un ricordo, poi ci sarà un’altra casa. In provincia di Pisa stavolta. Sembra ieri ed invece è trascorso già un anno. Sono arrivata qui con il pancione per rifugiarmi tra le braccia della mia mamma, ne avevo bisogno, troppa la paura durante le corse al pronto soccorso e grande il terrore di non veder mai fiorire il fiore che era sbocciato in me…..ed invece Barbara oggi ha 5 mesi, li ha compiuti qualche giorno fa. Ha i miei occhi, ma solo quelli fortunatamente per il resto come mi sento ripetere continuamente: "è tutta il su’ babbo!" E nel giorno del compleanno del suo papà è stata battezzata anche se era di lunedì, una cerimonia semplice madrina zia Palmira, una merenda-cena sul Monte Morello, la torta in comune con il papà e tanti confetti decorati…..
lunedì 13 dicembre 2010
Torta saracena ed un grande dilemma!

Allora… dove eravamo rimasti? Ah! Si, alla torta per la mia mamma ed al “grande annuncio”. Nel frattempo ci sono stati “soltanto” un trasloco ed il trasferimento momentaneo in un’altra città per poter beneficiare delle attenzioni della mamma e delle sorelline nonché della compagnia dell’amato autore dei fatti di cui sopra.
“L’attesa” nel frattempo è andata avanti, purtroppo non sempre senza problemi, anzi! Quindi è giunto anche il momento di affrontare l’argomento di grande responsabilità: il nome!
Premesso che amiamo i nomi italiani, semplici e possibilmente con una storia di famiglia abbiamo valutato prima i nomi delle nonne ma Angela e Gesualda purtroppo non ci hanno proprio convinto! Siamo passati quindi alle bisnonne e qui è meglio lasciar perdere, mettiamoci pure che il nome di una bisnonna è anche il nome di una zia e che il nome in questione è Palmira! Che il nome di un’altra bisnonna corrisponde ad uno dei miei nomi: Michela (questa soluzione proposta e sostenuta a gran voce da mia suocera). Rimanevano: Antonella, Francesca o Serena.
Poi un giorno ho un lampo di genio! “Il papà si chiama Luca e se la chiamassi Luna?” sembrerebbe che si chiami come il papà (che è una cosa che mi sarebbe tanto piaciuto fare ma Luca mal si presta) nessuno ha parlato ma mi è bastato leggere le varie espressioni sui volti degli interpellati per farmi cambiare idea o meglio per farmela accantonare completamente!
Poi il papà ha proposto Giulia e qui è bastata la mia di espressione e le statistiche che lo collocano al primo posto tra i nomi più usati negli ultimi anni a bocciare questa possibilità!
In tutte queste nostre elucubrazioni però, ogni volta che pronunciavo un nome seguito ovviamente dal cognome il più bello in assoluto per me restava e resta tutt’ora: Barbara! Che non c’entra niente con tutto quello detto sin’ora. Ma prima ancora di incontrare Luca mi ritrovai un giorno a pensare che se avessi avuto una figlia mi sarebbe piaciuto tanto chiamarla Barbara e per quanto io abbia valutato e continui a valutare altri nomi Barbara mi sembra il più bello in assoluto. Aristocratico, di classe con un vago sentore di nobiltà. Sto esagerando? Ok! Va bene! Allora ditemi cosa ne pensate di Alessandra!
A voi il mio grande dilemma: Barbara o Alessandra?
Torta saracena
• 100 g di farina di grano saraceno
• 100 g di farina di riso
• 100 g di nocciole tostate
• 140 g di mandorle non pelate
• 240 g di zucchero di canna scuro
• 200 g di burro
• 3 uova
Ridurre in polvere le nocciole tostate e le mandorle non pelate. In una capiente ciotola miscelare le farine, le mandorle e le nocciole ridotte in polvere.
In un’altra ciotola montare lo zucchero con il burro sino a quando non diventano gonfi e spumosi aggiungere quindi a cucchiaiate la miscela di polveri e man mano che l’impasto si inspessisce incorporare uno alla volta le uova.
Quando tutti gli ingredienti si sono ben amalgamati versare l’impasto in uno stampo imburrato ed infornare in forno già caldo a 180° dopo circa 30 minuti fare la prova stecchino se risulta asciutto spegnere il forno e lasciarvi la torta per 5 minuti scarsi non di più. Quindi sfornare, lasciare intiepidire e sformare.
Attenzione!
comunicazione antiplagio:
venerdì 15 ottobre 2010
un giorno di primavera.....

Allora ho fatto questo torta che voleva essere un cesto di rose, rose bianche, simbolo di candore, e sono corsa dalla mia mamma a Firenze. Lei ha pensato che ero li per festeggiare il suo compleanno e che la torta fosse la sua torta di compleanno, gliel’ho lasciato credere. Tutti hanno pensato la stessa cosa, io e Luca siamo stati bravi, per l'occasione siamo riusciti persino a trascinare i suoi genitori a Firenze. Poi è arrivato il momento della torta e rivolta alla mia mamma ho detto “scusa mamma, ti ho fatto la torta ma non sono riuscita a prenderti il regalo, però io e Luca l’abbiamo prenotato, è pronto a gennaio!” senza aggiungere altro lei ha capito, mi ha sorriso ed io ho cominciato a piangere mentre Luca dolcemente mi accarezzava e con tutta la gioia che solo chi ha già provato conosce sono riuscita a dire: “si mamma, sono incinta!”
Rivivere quel momento mi fa sempre un certo effetto, non dimenticherò mai lo sguardo di mia madre e le lacrime delle mie sorelle una mentre stringeva a se il suo fagottino nato da un mese l’altra mentre mi abbracciava forte, ma soprattutto l’abbraccio tra le lacrime di gioia della mamma di Luca al suo cucciolo……….
p.s.: è una bimba!
Mud cake
• 185 g di zucchero di canna
• 125 g di zucchero
• 60 g di cioccolato fondente fuso
• 30 g di panna
• 1 puntina di cucchiaino di bicarbonato
• Un pizzico di sale
• Pavesini per il bordo
Mescolare farina, cacao, bicarbonato e sale e tenerli da parte.
Sciogliere il cioccolato e la vanillina nella panna calda e lasciare raffreddare. Nel frattempo montare con i due tipi di zucchero il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Quando sarà chiaro e spumoso aggiungere il cioccolato fuso nella panna. Aggiungere quindi un ovo alla volta ed a cucchiaiate la miscela di farina, cacao ecc..
Versare il composto in uno stampo imburrato ed infarinato ed infornare in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. Vale sempre la prova stecchino.
Pasta di zucchero
• 450 di zucchero a velo
• 70g di miele
• 6g di gelatina in fogli
• 30g di acqua
• 16g di burro
Versare lo zucchero a velo in una ciotola e mescolare con le fruste per togliere eventuali grumi.
Ammorbidire i fogli di gelatina nei 30 g di acqua poi scioglierli a bagnomaria ed
aggiungere il miele, poi il burro e mescolare fino a far amalgamare tutti gli ingredienti ma senza far bollire.
versare il composto sullo zucchero e mescolare con le fruste fino a quanto non sia tutto ben amalgamato fino a formare una palla morbida e malleabile.
A questo punto trasferire sulla spianatoia e lavorare con le mani e se necessario, aggiungere un po’ zucchero.
Ottenuta la consistenza desiderata procedere alla realizzazione delle decorazioni.
p.p.s.: perdonatemi per la foto, ma con tutta quell'emozione proprio non sono riuscita a fare una foto migliore!
martedì 27 luglio 2010
sogno soffice al caffè
Ed eccomi qua! Anzi, arieccomi. Quanti di voi hanno pensato, sfregandosi le mani, “Haaa! Finalmente ce la siamo tolta dai piedi quella pazza scatenata che fa cucinare due poveri gattini!” e invece no, i miei gattini continuano a cucinare, ed io a pubblicare tutto sul “loro” blog.
Lo so, lo so qualche spiegazione ve la devo, avete ragione, sarò ben lieta di darvela ma non in questo post…………
Per ora vi lascio alla meraviglia che Martino ha realizzato per il compleanno di Luca, un cheese cake non cheese cake, una torta non torta insomma, un dolce davvero molto particolare dal delicato aroma di caffè esaltato dal croccante delle noci e la scioglievolezza della panna e della cioccolata.
Nota importantissima:
La pigrizia di Martino e le mille altre cose da fare per l’organizzazione del “party” in onore di Luca, ci hanno fatto arrivare all’ora X con la torta montata ma non decorata e siccome era tardi, ma che dico tardi, di più! Pur avendo comprato tutto l’occorrente per fare la torta uguale-uguale a quella del giornale non ci siamo riusciti e così l’abbiamo decorata alla meno peggio (più più che meno) e per rendere giustizia a questo dolce che merita davvero vi pubblico la foto della torta fatta da noi (che vi farebbe desistere immediatamente ) e la foto della pagina del giornale (che vi fa subito ricredere!).
Lo so: È tutta n’altra cosa!!!!!!!!!
Il giornale dove abbiamo attinto è uno dei più autorevoli e la chiama così:
sogno soffice al caffè
per la base:
4 uova
180 g di zucchero
Una presa di sale
Una presa di cannella
50 g di burro
50 g di farina
150 g di granella di noci
Per la crema:
600 ml di panna fresca
120 g di zucchero
125 ml di caffè leggero
Una fialetta di vaniglia
12 g di fogli di gelatina
Per la decorazione:
200 ml di panna
Una dozzina di gherigli di noci
Riccioli di cioccolato
Foglio d’oro alimentare
Come si prepara
Pesate il burro e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente. Intanto in una terrina mescolate le uova, il sale e la cannella, unitevi lo zucchero e sbattete il composto con le fruste elettriche finché risulti soffice e spumoso (occorreranno almeno 5 minuti). Nel frattempo mescolate la farina con la granella di noci. Incorporate a cucchiaiate il composto di noci e farina al composto di uova fino ad esaurimento e infine unite il burro ammorbidito. Amalgamate ancora per qualche minuto per ottenere un composto omogeneo che verserete in uno stampo a cerniera da 22 cm di diametro rivestito con un foglio di carta da forno. Mettete la base in forno a 180° per circa 30 min o fino a quando non supera la prova stecchino, quindi toglietela dal forno e fate raffreddare completamente.
Preparate nel frattempo la crema
Preparate una macchinetta di caffè da tre tazze
Disponete i fogli di gelatina ad ammorbidire in acqua fredda per una decina di minuti. Versate il caffè in una casseruola e portatelo al limite del bollore quindi toglietelo dal fuoco e fatevi sciogliere la gelatina prima ben strizzata. Versate la panna in un’altra casseruola, unitevi lo zucchero e l’essenza di vaniglia e portate ad ebollizione mescolando ogni tanto finché non sentirete più i granelli di zucchero sotto il cucchiaio. Incorporate il composto di caffè a quello di panna e filtrate il tutto direttamente in uno stampo da 22 cm di diametro. Mettete in frigo a rassodare almeno un paio d’ore.
Trascorso il tempo necessario riprendete lo stampo con la crema rassodata e capovolgetelo sulla base della torta.
Decorate con ciuffi di panna, un gheriglio di noce per ogni ciuffo, riccioli di cioccolato e spruzzate con pezzettini di foglio d’oro.
Suggerimento:
se non avete due stampi dello stesso diametro (rigorosamente a cerniera e con il fondo) utilizzate, organizzandovi un po’, lo stesso stampo sia per la crema che per la base. NON cercate di utilizzare per la crema uno di quegli anelli regolabili ma senza fondo semplicemente poggiato su un piatto rischiate di rimanere senza crema in quanto all’inizio è molto ma molto liquida e proprio non ne vuole sapere di restare nello stampo senza fondo!
martedì 18 maggio 2010

Non immaginavo che la gioia di diventare zia fosse grande quasi quanto la gioia di diventare mamma!
Brava Antonella, sei stata meravigliosa…..
Grazie Luca…..
.....mi permetto, una prima e molto probabilmente ultima,
intrusione in questo incantato contesto virtuale
ideato da ele (nonchè neo zia) per ringraziare Antonella e Luca
per questo magnifico dono tanto desiderato e per avermi reso partecipe
di alcuni momenti molto belli in qualità di "zio"......
Luca
Torta all’uva fragola
Una scatola preparata con cura, l’affetto si percepisce, lo conosco da sempre. Tanta uva fragola. Guardo quei grappoli e penso che quell’u...
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Mentre elaboravo nella mia mente l’impiego del burro 1889 salato - Fattorie Fiandino era proprio così che immaginavo i miei biscot...
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Una scatola preparata con cura, l’affetto si percepisce, lo conosco da sempre. Tanta uva fragola. Guardo quei grappoli e penso che quell’u...