lunedì 13 dicembre 2010

Torta saracena ed un grande dilemma!


Allora… dove eravamo rimasti? Ah! Si, alla torta per la mia mamma ed al “grande annuncio”. Nel frattempo ci sono stati “soltanto” un trasloco ed il trasferimento momentaneo in un’altra città per poter beneficiare delle attenzioni della mamma e delle sorelline nonché della compagnia dell’amato autore dei fatti di cui sopra.
“L’attesa” nel frattempo è andata avanti, purtroppo non sempre senza problemi, anzi! Quindi è giunto anche il momento di affrontare l’argomento di grande responsabilità: il nome!
Premesso che amiamo i nomi italiani, semplici e possibilmente con una storia di famiglia abbiamo valutato prima i nomi delle nonne ma Angela e Gesualda purtroppo non ci hanno proprio convinto! Siamo passati quindi alle bisnonne e qui è meglio lasciar perdere, mettiamoci pure che il nome di una bisnonna è anche il nome di una zia e che il nome in questione è Palmira! Che il nome di un’altra bisnonna corrisponde ad uno dei miei nomi: Michela (questa soluzione proposta e sostenuta a gran voce da mia suocera). Rimanevano: Antonella, Francesca o Serena.
Poi un giorno ho un lampo di genio! “Il papà si chiama Luca e se la chiamassi Luna?” sembrerebbe che si chiami come il papà (che è una cosa che mi sarebbe tanto piaciuto fare ma Luca mal si presta) nessuno ha parlato ma mi è bastato leggere le varie espressioni sui volti degli interpellati per farmi cambiare idea o meglio per farmela accantonare completamente!
Poi il papà ha proposto Giulia e qui è bastata la mia di espressione e le statistiche che lo collocano al primo posto tra i nomi più usati negli ultimi anni a bocciare questa possibilità!
In tutte queste nostre elucubrazioni però, ogni volta che pronunciavo un nome seguito ovviamente dal cognome il più bello in assoluto per me restava e resta tutt’ora: Barbara! Che non c’entra niente con tutto quello detto sin’ora. Ma prima ancora di incontrare Luca mi ritrovai un giorno a pensare che se avessi avuto una figlia mi sarebbe piaciuto tanto chiamarla Barbara e per quanto io abbia valutato e continui a valutare altri nomi Barbara mi sembra il più bello in assoluto. Aristocratico, di classe con un vago sentore di nobiltà. Sto esagerando? Ok! Va bene! Allora ditemi cosa ne pensate di Alessandra!

A voi il mio grande dilemma: Barbara o Alessandra?

Torta saracena
• 100 g di farina di grano saraceno
• 100 g di farina di riso
• 100 g di nocciole tostate
• 140 g di mandorle non pelate
• 240 g di zucchero di canna scuro
• 200 g di burro
• 3 uova

Ridurre in polvere le nocciole tostate e le mandorle non pelate. In una capiente ciotola miscelare le farine, le mandorle e le nocciole ridotte in polvere.
In un’altra ciotola montare lo zucchero con il burro sino a quando non diventano gonfi e spumosi aggiungere quindi a cucchiaiate la miscela di polveri e man mano che l’impasto si inspessisce incorporare uno alla volta le uova.
Quando tutti gli ingredienti si sono ben amalgamati versare l’impasto in uno stampo imburrato ed infornare in forno già caldo a 180° dopo circa 30 minuti fare la prova stecchino se risulta asciutto spegnere il forno e lasciarvi la torta per 5 minuti scarsi non di più. Quindi sfornare, lasciare intiepidire e sformare.

Attenzione!
comunicazione antiplagio:
questa torta è frutto di una mia elaborazione e pertanto se qualcun altro oltre me dalla data di pubblicazione di questo post se ne assume la paternità commette reato secondo le regole di questo blog e non solo!!!