domenica 7 febbraio 2010

Pancakes al cacao


Tutte le sere quando mamma torna a casa ci saluta sorridendo e dice: “buonaserissima ai miei gattini belli!” ma, ci sono sorrisi e sorrisi e noi che siamo gattini intelligenti sappiamo riconoscere un sorriso da un altro soprattutto poi quando al sorriso segue non la solita frase di rito ma: “Guardate chi c’è!” Noi capiamo subito che c’è papà! Quindi, finalmente possiamo cucinare qualcosa, visto che quando lui non c’è mamma salta la colazione, pranza fuori casa ed a cena mangia soltanto minestrone e panini. Ma queste cose noi ci rifiutiamo categoricamente di prepararle! Così stamattina mentre loro dormivano beati sono andato in cucina e gli ho preparato la colazione! Caffè, latte e tanti morbidi e burrosi pancakes al cacao…..

Per circa 10/12 pancakes
120g farina 00
15 g di cacao zuccherato
1 cucchiaino di lievito per dolci
50 g di zucchero
1 uovo
150 ml di latte
75 ml di panna
45 g burro morbido

Ammorbidire il burro a temperatura ambiente
Mescolare in una ciotola la farina, il cacao, lo zucchero ed il lievito.
In un’altra ciotola mescolare l’uovo, il latte, la panna ed il burro morbido. Unire il composto liquido alle polveri amalgamare molto bene con le fruste sino ad ottenere un composto liscio.In un pentolino antiaderente sciogliere una po’ di burro e versare un mestolino piccolo di composto. Appena si rapprenderà sul fondo e cominceranno ad apparire le bolle sul lato superiore girare il pancake e cuocerlo anche dall’altra parte. Ripetere il procedimento sino ad esaurimento del composto.

p.s.: potete farli anche la sera prima, però mi raccomando la mattina dopo scaldateli un po’, anche nel microonde, saranno come appena fatti.
Parola di Martino!

giovedì 21 gennaio 2010

Pollo al curry


Diario del giorno
Sveglia all’alba ore 6:15. È il terzo mercoledì di un mese freddo ed io devo aprire la porta alle signore delle pulizie, ma a me tocca il secondo mercoledì di tutti mesi! Ah si! L’ho scambiato con un collega, me ne ero dimenticata, tocca a me! Martino mi guarda, leggo il fumetto sulla sua testa “ho fame, sto svenendo dalla fame!” “è dov’è la novità” penso scendo riluttante dal letto, lui mi precede lento, dice di avere fame ma non è convinto che sia ora di mangiare. Lo seguo in cucina e gli servo la colazione, Alice ci guarda da lontano non è convinta neanche lei, il suo orologio biologico le dice che mancano almeno due ore all’ora solita, poi però si convince. Preparo il caffè, faccio mente locale delle cose che mi separano dall’uscire di casa, 1) cambio pannolini ai bambini; 2) il caffè deve salire nella parte superiore della caffettiera; 3) doccia; 4) vestizione; 5) trucco; 6) recupero cellulari; 7) percorrere 16 km. L’orologio è impietoso. Maledetto! Illuminazione! ho un motivo in più per uscire di casa: un pantalone nuovo ed un maglione messo una sola volta, Caffè, doccia di un minuto, mi vesto, mi trucco, raccolgo i vari cellulari sparsi per casa la sera prima. Mentre mi muovo sento uno strano rumore, non ci faccio caso continuo a muovermi, una fitta alla schiena! Un dolore atroce! vedo un cielo stellato penso “è ancora notte?” No! Ho dimenticato di togliere l’etichetta dei pantaloni nuovi fissata con una minispilla da balia, impreco con il poco fiato che ho, tolgo spilla ed etichetta. Benedico la sartoria, tutte le sarte della stessa sartoria, quelle passate e che si sono licenziate, quelle che ci lavorano ancora, le future e quelle che ne faranno parte per un solo giorno! Un paio di punti lenti lenti per fissare l’etichetta nooo? Esco di casa h 7:45 Arrivo allo studio h 8:00 le signore compiono il loro dovere mentre io do un’occhiata al blog. Dopo un’ora se ne vanno con un “aaarrriiiveeedeeerciii signooooorina!” dopo poco l’amato mi telefona “ma lo sai che ora è? È da stamattina che non ci sentiamo!” guardo l’orologio del mio computer ora solare 19:45 noooooooooo! Sono lontana da casa esattamente da 12 ore! Cosa è successo oggi nel mondo mentre io ero qui! Quante ricette sono state pubblicate ed io me le sono perse tutte? Perché? È giusto? I gatti, poveri avranno fame! Mi avvolgo nel piumino e torno verso casa, salgo le scale di corsa, un profumino mi assale, mi ricorda qualcosa, la desidero. Entro in casa, Martino mi vede scende da divano e miagola “ho fame, sto svenendo dalla fame!” “è dov’è la novità” Alice invece è in cucina con il suo grembiulino di pelliccia intenta a prepararmi la cena! Amore! Ed io che ti ho lasciata sola per tutto questo tempo!!!

per 1 persona:
una fetta di petto di pollo
farina
curry
olio d’oliva (quello buono)
sale

50 g di riso thai profumato

tagliare a tocchetti grossolani il petto di pollo ed infarinarlo, durante questa operazione aggiungere poco alla volta circa un cucchiaino di curry. In una capiente padella scaldare un paio di cucchiai di olio d’oliva (quello buono) e versare il petto di pollo infarinato. Portare a cottura girando spesso, salare e impiattare.
Durante la preparazione del pollo organizzarsi per cuocere 50 g di riso thai. O meglio prima di iniziare a preparare il pollo mettere a bollire dell’acqua in una pentola e quando bolle versare il riso, nel frattempo si cuocerà, scolare ed impiattare nello stesso piatto dove si impiatterà il pollo.
Grande Alice! Sei la gatta più bella del mondo!

martedì 19 gennaio 2010

muffins al muesli




Eh si! Le feste sono finite, la Befana mi ha portato la piastra per i waffel ma si è presa Luca, se avessi saputo gliel’avrei data in testa la piastra, snif! Tutte le notti se mi addormento mi sveglio più e più volte e tutte le volte e Alice e Martino mi ripetono: “non aver paura ci siamo noi” e quindi, mi riaddormento, però poi mi sveglio di nuovo e andiamo avanti così fino al mattino. Quando poi è mattino e mi sveglio, accanto a me c’è Martino, tutto preoccupato che mi guarda come a dire: “è tardi! Lo so che sei ancora stanca perché non hai dormito ma devi andare al lavoro, altrimenti non puoi comprarci i croccantini.” Allora mi giro dall’altra parte, lui con un balzo viene dall’altra parte, mi guarda, ho ancora gli occhi chiusi, allora allunga una zampa e mi accarezza il viso, io non mi muovo, lui allunga di nuovo la zampa mi accarezza ancora però tira fuori dolcemente un artiglio quanto basta per farmi sentire la sua "carezza" e li mi arrendo e scendo dal letto, ma stamattina era più insistente del solito, sono scesa dal letto imprecando e lui mi guardava e miagolava precedendomi trotterellando, quando sono andata in cucina ho capito perché! Povero cucciolo! Mi aveva preparato la colazione! Che tenero, l’ho preso in braccio e gli ho dato tanti bacetti e poi tanti croccantini.


Ah! La colazione era a base di muffins al muesli, caffè e latte freddo!


Per 16 muffins ha utilizzato:
250 g di farina
100 g di zucchero
Una bustina di lievito per dolci
Un vasetto di yogurt bianco compatto
200 ml di succo di frutta ace
1 uovo
100 g di muesli
Un pizzico di sale

Un una ciotola ha mescolato la farina, lo zucchero, il lievito, il muesli ed il sale.
In un’altra ciotola ha battuto lo yogurt, il succo di frutta e l’uovo.
Ha unito tutto ed ha mescolato, poco, i due composti .
Poi ha versato l’impasto nei pirottini sistemati nelle teglie ed ha infornato a 200° per 20/25 minuti.

poi però "lui" è tornato subito a ninna!


venerdì 15 gennaio 2010

panini di grano saraceno


Una sera io e Luca avevamo degli hamburger ma non avevamo il pane, ma come ormai sapete Alice è una gatta che non si arrende facilmente e per rendere ancora più intrigante la nostra cena ha preparato dei meravigliosi panini di grano saraceno e li ha farciti con hamburger e provola bianca.
Una delizia!


per 4 panini di circa 100 g
200 g di farina 00
200 g di farina di grano saraceno
250/300 ml di acqua tiepida
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
Un cucchiaino di zucchero
sale

Mescolare in una capiente ciotola le due farine, il lievito ed un cucchiaino di zucchero. Aggiungere poco alla volta l’acqua fino ad ottenere un impasto sodo anche se un po’ appiccicoso (colpa del grano saraceno ma non lasciatevi intimorire) formare un panetto e lasciar lievitare in luogo tiepido circa 45 minuti. Riprendere l’impasto lavorarlo ancora un po’ e dividerlo in quattro parti, formare delle palline e lasciarle lievitare per altri 15 minuti, dopodiché infornare a 220° per circa 15/20 minuti. Sfornare e riporre in una tovaglia ripiegata più volte. Nel frattempo grigliare gli hamburger, quando saranno pronti tagliare il panino a metà farcirlo con l’hamburger ed adagiarvi sopra una fettina sottile di provola.
Una bontà!

giovedì 14 gennaio 2010

Una burrosa bontà: i waffel


Indovinate cosa mi ha portato la befana? La piastra per i waffel! Li adoro! Mi ricordano la mia infanzia in Puglia, l’avevano tutti (tranne mia madre!) l’ho desiderata per anni ricordando i pomeriggi in cui andavo a fare i compiti a casa di un’amichetta e la sua mamma ad un certo punto si presentava con queste cialde che chiamava semplicemente “gallette” smettevamo di fare i compiti ed io assaporavo questa burrosa delizia, morbida e calda. Adesso posso averle quando voglio! Grazie “mooore” per aver informato la befana di quanto desideravo questo strumento magico!

Sono ottimi a colazione con marmellata o nutella ma io continuo a preferirli semplici con una tazza di buon latte.

La ricetta è presa direttamente dal ricettario incluso

Per circa 8 pezzi

200 g di burro morbido

150 g zucchero

4 uova

250 g di panna liquida

300 g di farina

100 g di amido di mais

Montare il burro con lo zucchero e le uova. Aggiungere la panna, la farina e l’amido.

Versare di cucchiai di di impasto al centro della piastra inferiore e chiudere, lasciar cuocere per circa tre minuti. Precedere sino ad esaurimento dell’impasto.

Si possono farcire come si vuole ma anche semplici sono ottimi.

mercoledì 13 gennaio 2010

i miei swap - terza puntata

Per strada le luminarie mi incitavano a sbrigarmi con gli swap ed io mentalmente elencavo le cose fatte e quelle ancora da fare, avevo già ricevuto i pacchi di Micaela e Cecilia ma non ne avevo spedito ancora nemmeno uno. Dovevo assolutamente inviarli prima di partire per Firenze. Mancava soltanto Marialessandra ed io attendevo comunque impaziente. Proprio io che non ero ancora pronta! Pensavo mentre guidavo verso casa. Assorta nei miei pensieri parcheggiai l'auto continuando ad organizzarmi mentalmente, “mangio qualcosa poi telefono a Luca, a mamma e poi mi metto subito all’opera”. Prima di salire sbirciai nella cassetta della posta ed ecco che l’atteso pacco era annunciato dalla cartolina gialla delle poste, peccato che fosse sera altrimenti sarei andata di corsa all’ufficio postale ed invece l’attesa doveva necessariamente protrarsi fino alla mattina dopo. Aprì comunque la porta di casa felice della novità ma ignara di ciò che mi aspettava. Sul divano con Martino in braccio c’era Luca! Era tornato! Mi aveva fatto una sorpresa, tesoro! Gli mostrai subito con l’eccitazione di una bimba che mostra i suoi giochi quanto Micaela e Cecilia mi avevano già inviato e le cose che io avevo preparato per loro. Gli feci assaggiare i crackers i biscotti noci e parmigiano anche per essere certa di non aver fatto pasticci! Trascorremmo la serata tra chiacchiere e coccole ci attendeva un lungo periodo insieme, finalmente dopo tanto tempo!

La mattina dopo lo spedì subito a ritirare il pacco e dopo soli quindici minuti anche il pacco di Marialessandra varcò la soglia di casa mia!

Marialessandra mi aveva scritto una lunga lettera parlandomi di se, incredibile, appena qualche giorno prima si era sposata! E tra le cose mi aveva inviato la bomboniera segnaposto del suo matrimonio! Mi sentì un po’ investita della sua felicità. Adoro le spose, il loro candore, la gioia che le pervade. Di getto, augurai a Marialessandra tutta la felicità del mondo.

E questo è il contenuto del suo pacco:

un tenero quaderno a righi con le frasi sui gatti

tre candeline profumate

un cioccolatino a forma di renna

bucce di arancia candite e cioccolatini

una decorazione natalizia

una ricetta scritta a mano da lei dei “muffins di natale”

e dulcis in fundo: la bomboniera segnaposto.

Grazie Marialessandra sei stata tenerissima, ti abbraccio.

martedì 12 gennaio 2010

i miei swap - seconda puntata

Una sera ero tornata a casa da poco, sentì il campanello. Pensai “chi sarà a quest’ora?” e poi ancora “sarà la mamma di Luca che vuole dirmi qualcosa” aprì la porta e mi trovai di fronte invece, la sorella di Luca con un pacco in mano che mi disse: “ciao Michela, scusa se ti disturbo ma oggi è venuto il postino ed ha portato questo pacco per te, l’ho ritirato, ho fatto bene?” immaginando il contenuto, io: “ ma certo! Lo stavo aspettando! Grazie!” e così quando lei se ne andò non persi tempo, era il pacco con lo swap di Cecilia! Che dolce Cecy! La scatola era carinissima, un po’ orientaleggiante e poi nel pacco c’erano:

  • caramelle mou arrivate direttamente da Londra (mica pizza e fichi?)
  • una bibita al caffè
  • un barattolo di confettura di zucca fatta con le sue manine (l’abbiamo divorata con il parmigiano e qualcuno mi ha chiesto: “mica ne hai ancora?”)
  • un barattolo di confettura di pere e cannella anche questa fatta con le sue manine
  • tozzetti al Cointreau
  • un romanticissimo blok notes

ovviamente gli auguri di natale scritti di suo pugno però su un biglietto con la foto del suo gatto!

ditemi voi, non dovevo emozionarmi?

Grazie Cecilia, sei stata davvero carina! Un bacione grande grande!