domenica 6 dicembre 2009

Danubio


Sono in trasferta a Firenze senza Alice e Martino purtroppo, quindi per me cucinare senza i loro preziosi consigli diventa più difficile ed inevitabilmente qualcosa non viene proprio come dovrebbe. Infatti questo danubio se l’avesse fatto Alice con le sue zampette avrebbe avuto delle dimensioni adeguate, siccome l’ho fatto con le mie mani, è diventato il danubio dei Titani, fortuna che mentre lo preparavo qualche telefonatina ad Alice giù a casa l’ho fatta e quindi nella sua enormità è venuto molto sofficioso e ben farcito, d’altronde la ricetta è quella che usa sempre Alice…..

Per l’impasto:
500 g di farina manitoba
250 ml di acqua tiepida
1 presa di sale
40 ml di olio d’oliva
1 cucchiaino di zucchero
1 bustina di lievito di birra liofilizzato

Per il ripieno
Prosciutto cotto a cubetti
Provola affumicata a cubetti

Un tuorlo e un po’ di latte per lucidarlo

In una ciotola mescolate la farina ed il lievito, fate un buco nel centro e versatevi l’olio, lo zucchero ed il sale, cominciate a mescolare con una forchetta aggiungendo poco alla volta l’acqua. Poi cominciate a lavorare con le mani fino ad ottenere un panetto. Lavorate quindi il panetto energicamente sul piano di lavoro per almeno 10 minuti. Poi formate una palla e rimettetela nella ciotola leggermente infarinata e lasciatela lievitare per circa 45 minuti.
Nel frattempo cubettate il prosciutto e la provola.
Trascorso il tempo della lievitazione riprendete l’impasto sgonfiatelo un po’ lavorandolo con le mani e suddividetelo in tanti panetti di circa 50 g (io li ho fatti di 70 g e sono venuti un po’ troppo panosi) schiacciateli leggermente e farciteli con il prosciutto e la provola, richiudeteli sigillandoli bene e disponendoli direttamente sulla lastra del forno foderata di carta forno leggermente distanti tra loro e con il punto di saldatura verso il basso. Spennellate la superficie dei panetti con un tuorlo leggermente sbattuto con un po’ di latte.
Accendete il forno a 200° ed attendete che raggiunga la temperatura, nel frattempo lasciate lievitare ancora il Danubio, poi infornatelo e lasciatelo cuocere per circa 20 minuti.
Per renderlo ancora più soffice una volta sfornato Alice lo avvolge in una tovaglia piegata per una quindicina di minuti.

domenica 29 novembre 2009

biscotti meringati alle mandorle e mandarini


con questi biscotti partecipiamo alla raccolta di Micaela biscottiamo???


Qualche giorno fa Perla ha telefonato a Martino rimproverandolo per non aver fatto ancora niente per la raccolta di mammina, lui si è giustificato dicendo che nonostante l’assiduo studio niente lo aveva ispirato ma le ha promesso che si sarebbe impegnato ulteriormente. Questo però è servito solo a far aumentare il numero dei giornaletti e libricini sparsi per casa. Fino a quando esausto non si è addormentato sul divano. Alice, invece che non dorme mai e ogni oggetto sferico è un ottimo attrezzo ginnico ha cominciato a giocare con un mandarino caduto dalla fruttiera, ma zampettata dopo zampettata si è sparso per casa un gradevole aroma di mandarino, Martino a quel profumo si è svegliato di colpo esclamando: “sssiii! Mandarini! come ho fatto a non pensarci prima!” è corso in cucina e facendo delle aggiunte personali alla solita pasta frolla ha inventato i biscotti meringati alle mandorle e mandarini!

per i biscotti
200 g di farina
130 g di burro
70 g di zucchero
1 uovo
50 g di mandorle
50 g di scorza di mandarino
Una bustina di vanillina

Per la meringa
1 albume
125 g di zucchero a velo vanigliato
Un cucchiaino di succo di limone

Tritare finemente le mandorle e le bucce di mandarino e metterle da parte.
In una ciotola o sulla spianatoia versare a fontana la farina fare un buco al centro e mettervi il burro ammorbidito a temperatura ambiente, l’uovo, le mandorle, le bucce di mandarino e la bustina di vanillina. Impastare velocemente amalgamando bene gli ingredienti. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare almeno un’ora. Trascorso il tempo di riposo riprendere l’impasto e stenderlo in una sfoglia dello spessore di circa 7-8 millimetri. Ritagliare la sfoglia con una formina da biscotti disponendoli man mano sulla teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti.
sfornarli e lasciarli raffreddare.
Nel frattempo montare a neve l’albume con il succo di limone aggiungendo poco alla volta lo zucchero.
Quando i biscotti saranno completamente raffreddati con l’aiuto di un conetto di carta forno decorate con la meringa i biscotti e passateli nuovamente in forno a 50°/60° (dipende dal forno) per circa un’ora o fino a quando le meringhette non si sono asciugate.

Consiglio: per evitare di cuocere due volte i biscotti rischiando di farli seccare troppo, fate disegni molto sottili.


Martino prima dell'illuminazione

mercoledì 25 novembre 2009

Bauletto di grano saraceno


L’ultima volta che siamo andati a fare la spesa Alice e Martino hanno riempito il carrello delle cose più strane, spezie, semini, aromi e farine tra cui la farina di grano saraceno, come al solito li ho lasciati fare, considerando i loro risultati come avrei potuto impedirglielo? Tornati a casa Martino ha indossato il grembiule ed ha trasformato la farina di grano saraceno in questo meraviglioso “bauletto”. Leggendo la ricetta ero un po’ perplessa per l’assenza di lievito, infatti pensavo ad un errore di stampa ed invece mi sono dovuta ricredere, è di una morbidezza incredibile! Quasi impalpabile e la presenza degli amaretti poi, gli dona un aroma molto particolare. beh! Che dire? Se vi avanzano poco più di un etto di farina di grano saraceno correte ad impastare!

200 g di burro morbido a temperatura ambiente
200 g di zucchero
125 g di farina di grano saraceno
100 g di amaretti sbriciolati
4 uova
Zucchero a velo vanigliato

Lavorate a crema il burro e lo zucchero, aggiungete uno alla volta le uova e continuate a lavorare fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, aggiungete la farina e gli amaretti sbriciolati, lavorate bene per amalgamare gli ingredienti. Versare il composto in uno stampo imburrato e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un’ora. Quando è cotta (vale sempre la prova stecchino) sfornate e lasciate intiepidire per circa 10-15 minuti sformate e spolverizzate di zucchero al velo vanigliato.

lunedì 23 novembre 2009

Preghiera dell’Aviatore

Stasera ero pronta per postare una mia solita storiella che vedeva come sempre i miei gatti protagonisti, ma non avevo voglia di giocare, lo spirito non era quello delle altre volte. Non mi è sembrato giusto. Ho bisogno di riprendermi. Sono troppo coinvolta. Oggi le emozioni sono state tante, troppe. Ho temuto, sperato, soffocato il pianto. Domani per tanti ci sarà solo il ricordo di una tragedia, ma chi non li chiamerà più dovrà imparare a convivere con il dolore per sempre. Rivolgo a loro il mio pensiero.
Non riesco ad aggiungere altro

Preghiera dell’Aviatore
Dio di potenza e di gloria
che doni l’arcobaleno ai nostri cieli
noi saliamo nella Tua luce per cantare,
con il rombo dei nostri motori
la Tua gloria e la nostra passione.
Noi siamo uomini ma saliamo verso di Te
dimentichi del peso della nostra carne
purificati dei nostri peccati.
Tu, Dio, dacci le ali delle aquile,
lo sguardo delle aquile, l’artiglio delle aquile,
per portare, ovunque Tu doni la luce,
l'amore, la bandiera, la gloria d’Italia e di Roma .
Fa, nella pace, dei nostri voli il volo più ardito:
fa, nella guerra, della nostra forza
la Tua forza, o Signore,
perché nessuna ombra sfiori la nostra terra.
E sii con noi, come noi siamo con Te,
per sempre.

domenica 22 novembre 2009

Nuvolette di cotto e rosmarino


Alice sabato sera aveva voglia di panificare e del prosciutto cotto in frigo, ha sfogliato giornaletti, visitato blog ma non riusciva a decidersi, poi ad un certo punto l’ho vista organizzarsi, farina, uova ecc. ecc. e dopo appena 15 minuti scarsi, ha infornato delle nuvolette un po’ informi, personalmente ero un po’ perplessa la cucchiaiata d’impasto versata nella teglia per muffin rimaneva, diciamo … “in piedi” così come l’aveva messa, ma una volta cominciato il processo di cottura ho cominciato a ricredermi e l’odorino che si era sparso per casa era proprio invitante. A cottura ultimata ho atteso giusto il tempo di lasciarli intiepidire un po’ e ne ho assaggiato uno. Buonissimo! L’associazione prosciutto cotto e rosmarino era straordinaria, poi Alice mi ha consigliato: assaggiane uno farcito con il Philadelphia rimasto ……… come aveva ragiooone!


per 15/16 nuvolette:
250 g di farina
100 ml di olio d’oliva (di quello buono)
2 uova
100 g di formaggio morbido (philadelphia)
150 g di prosciutto cotto a tocchetti piccoli
Una manciatina di aghi di rosmarino
Sale
Pepe
Mezza bustina di lievito istantaneo

In una ciotola mescolate la farina, il lievito ed un cucchiaino di sale, versate l’olio e cominciate a sbattere, si formerà un composto granuloso. Unite il primo uovo e quando si è ben incorporato aggiungete l’altro e continuando a lavorare, aggiungete il formaggio. Lavorate ancora un po’ poi distribuite il composto in una o due teglie per muffins. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 25/30 minuti. Fate la prova stecchino. Sfornate, lasciateli raffreddare appena un po’ e serviteli.

giovedì 19 novembre 2009

Liquore al caffè



Questo liquore al caffè è un ottimo digestivo e la preparazione è davvero semplice e veloce, ho provato a farlo qualche tempo fa seguendo una ricetta trovata sul web ma non ricordo precisamente dove tanto che non trovo più neanche il foglietto dove l’avevo annotata, in realtà la ricetta originale prevedeva qualche passaggio in più e purtroppo non ricordo neanche quello. Ultimamente l’ho rifatto andando un po’ a memoria ed il risultato è stato eccellente.

Liquore al caffè

200 grammi di zucchero
300 ml d'acqua tiepida
Una moka da tre tazze di caffè ristretto
300 ml di alcool
Una bustina di vanillina

Versare in una pentola 300 ml di acqua ed accendere il fornello, quando l’acqua comincia ad intiepidire versare i 200 g di zucchero e far sciogliere bene, spegnere il fuoco e lasciare raffreddare. Nel frattempo preparare il caffè, appena pronto versarlo nella pentola con l’acqua e zucchero, aggiungere l’alcool e mescolare. Lasciar riposare tutta notte.
La mattina dopo aggiungere la vanillina mescolare per farla sciogliere ed imbottigliare.
Far riposare 24 ore prima di consumarlo.

Con "liquore al caffè" partecipo alla raccolta "LiCuori" di Angie

lunedì 16 novembre 2009

premi e meme

Avrei voluto postare un paio di cose carine fatte in questo fine settimana di intense emozioni, però la macchina fotografica si è scaricata proprio mentre cercavo di salvare le foto e così ho dovuto rinunciare. Quindi ne approfitto per dare maggiore lustro ai premi ed al meme che mi sono stati donati ultimamente e per ringraziare a dovere le persone che me ne hanno fatto dono. Comincio (in ordine cronologico di arrivo) con il meme donatomi da fantasie da Sara e da Stefi

1) In quale animale ti reincarneresti?
Boh! Non ci ho mai pensato! Forse in un gatto o in cane ma solo per sapere se e cosa pensano di noi!

2) Di chi o che cosa non potresti fare a meno?
di chi: - a pari merito - Luca, la mia famiglia ed i miei gatti.
di che cosa: della mia libertà e della mia indipendenza.

3) Cosa apprezzo di più di una persona?
il disinteresse.

4) Di che colore preferisco vestirmi?
bianco panna e nero.

5) Definisciti con tre parole:
solo tre? Vediamo un po’… ribelle, anticonformista e testarda!

6) Un viaggio che vorrei fare o un paese che vorrei visitare:
in questo momento Praga, tra un minuto l’Austria, tra due l’Africa ecc. ecc.

7) Citazione preferita:
a seconda del momento e della circostanza ne azzecco una, quindi una famosa non ce l’ho, però spesso dico: metti il sole dentro di te e sarà sempre una splendida giornata. Questa è mia però! Oppure: non piangere perché è finito sorridi perché c’è stato!

8) Cosa ti piacerebbe fare:
non posso dirlo…..per scaramanzia.

9)Se non ti dedicassi a quello che fai cos'altro ti piacerebbe fare:
l’attrice di teatro.

10) Qual è la tua maggior stravaganza?
tutto ciò che faccio non rientra mai nei canoni della normalità!

Ringrazio infinitamente Manuela per il premio assegnatomi e colgo l’occasione per farle sapere che mi fa immensamente piacere leggere i suoi post sul “nostro” meraviglioso Salento di cui ho sempre tanta nostalgia…..

E infine (sempre cronologicamente parlando) Sara
per questo azzeccatissimo premio…



Beh! Poteva essere diversamente…..in casa mia cucinano due gatti!

Passo il premio ed il gioco a:
5 food blogger che hanno aperto il loro blog da meno di un mese e che hanno meno di 10 sostenitori