mercoledì 19 ottobre 2011

Rotolo gianduia


Su invito speciale di Birba e Marvin a partecipare al blog candy di Laura del blog “zampette in pasta” Martino ha realizzato apposta per i suoi amichetti questo rotolo che nella sua semplicità è di una bontà disarmante. Con la sua farcia dalla consistenza simile ad un fine cioccolatino con quel croccante velo di zucchero che dolcemente lo avvolge noi lo abbiamo trovato spettacolare!
 
















Rotolo gianduia
Per la farcia
100 gi di cioccolato gianduia
50 g di burro
50 g di zucchero a velo
1 o 2 cucchiai di latte
Spezzettate il cioccolato, bagnatelo con uno o due cucchiai di latte e scioglietelo a bagnomaria o nel microonde. Lasciate intiepidire, poi aggiungete il burro ammorbidito a temperatura ambiente e sbattete con la frusta elettrica aggiungendo gradualmente lo zucchero a velo. Mescolate bene e tenete da parte.

Per la pasta
50 g di farina
30 g di fecola
80 g di zucchero + un cucchiaio
2 uova
Rompete le uova in una ciotola e lavoratele con lo zucchero fino ad ottenere un composto giallo e spumoso. Unite la fecola e la farina possibilmente facendole cadere da un setaccio continuando a mescolare. Rivestite di carta forno una teglia rettangolare e spennellatela leggermente di burro; versatevi l’impasto e cuocete per 10 minuti nel forno già caldo a 180°. Trascorsi i 10 minuti sfornate e rovesciate l’impasto cotto su un canovaccio spolverizzato con un cucchiaio di zucchero. Spalmate la farcia al cioccolato lasciando un centimetro lungo i bordi ed arrotolate aiutandovi con il canovaccio, se necessario.

giovedì 13 ottobre 2011

I muffins della Fata Turchina

Lungi da me dall’atteggiarmi a “fata” soprattutto “turchina” anche perché sono ben lontana dalla ben nota eterea figura. Ma quando è il “fato” invece a decidere diamogli pure libero arbitrio tanto si sa che contro di lui si può poco se non nulla. Ma andiamo per ordine. Venerdì u.s. sono andata a Firenze, alle 15:30 circa ricevo un sms dove Simona di “a casa di Simo” mi dice che sabato mattina lei e Malù potrebbero venire a casa mia per il famoso incontro programmato da inizio luglio più o meno. Il fato ha voluto che io leggessi l’sms verso le 18:30 e che fossi senza credito, ma l’incontro io lo volevo a tutti i costi e per comunicarlo sono ricorsa anche ai segnali di fumo, quindi venerdì scorso sulla Toscana non sono passati gli ufo ma ero io che cercavo di parlare con Simona che non rispondeva quando le telefonavo con il telefono di Luca. Alla fine, preziosi gli sms, siamo riuscite a fissare per sabato mattina ore 9:30-9:45. Da Firenze siamo tornati quasi a notte fonda, Barbara durante la notte ha perso circa 40 volte il ciuccio e per tutte e quaranta le volte gliel’ho ritrovato. Alle 8:30 nonostante la notte quasi insonne sono riuscita ad alzarmi. Avevo sognato l’incontro con regalini e pasticcini confezionati con le mie manine ed invece non è avvenuto nulla di ciò. Durante la notte quando il richiamo di Barbara mi svegliava, tornando poi a letto pensavo: torta caprese, no, troppo tempo per pelare le mandorle e troppo rumore per macinarle. Rotolo farcito, no, non ho tempo per la farcitura. Pan di spagna semplice semplice, no, troppo banale e così via. Al risveglio (chiamiamolo così!) illuminazione: muffins!!! Si ma quali? Ricerca veloce, trovo la ricettina, adatto gli ingredienti, mi metto all’opera e mai muffins furono fatti più velocemente e mentre impastavo, bevevo caffè per svegliarmi, intrattenevo Barbara e programmavo mentalmente tutt’altro post che riassumesse incontro e ricettina. Poi Simo ha pubblicato prima di me questo post ed ha dato vita a questo post e nome a questi muffins! È stata lei che mi ha chiamata “Fata Turchina”!
Le mie impressioni sull’incontro? Mi sono chiesta come mai non ho subordinato la scelta della mia “location” a dopo averle incontrate. Avrei sicuramente scelto di andare a vivere vicino a loro magari “cacciando con la forza” una loro vicina dalla sua casa e insediandomici io con la forza.

Malù. Che dolce, di una dolcezza forte dal piglio deciso, un cuore grande. Mi sarei trovata proprio bene accanto a lei. La classica vicina che ti risolve il problema, che ti infonde sicurezza, che ci chiacchieri per ore e ricominceresti daccapo. Meravigliosa! Torna presto Malù anzi, verrò a trovarti, presto!

Simona. È la vita, anima tutto! Tutto è divertente con Simona anche la sua sciatica, povera! Quando si è spalmata sul tappeto Barbara l’ha amata subito, con tutti gli orecchini! Nella foto (appannaggio di pochi!) si può notare il suo sguardo adorante. Simo. La classica vicina che quando entra in casa si spostano i soprammobili perché è entrato un ciclone. Fantastica! Torna pure quando vuoi tanto non ho molti soprammobili. E se non vieni presto verrò a trovarti io!

I muffins
225 g di farina bianca
50 g di zucchero di canna
½ bustina di lievito per dolci
225 ml di latte
50 ml di olio d’oliva
Un uovo
Una manciata di gocce di cioccolata
Un pizzico di sale
Data la fretta non ho seguito la ricetta alla lettera ma ho messo insieme tutti gli ingredienti li ho amalgamati velocemente e distribuito a cucchiaiate metà composto in una teglia da muffins. Ho unito le gocce di cioccolata al restante impasto, ho distribuito anche questo in un’altra teglia da muffins ed ho infornato tutto in forno caldo 180° per 25/30 minuti. Fatta la prova stecchino ho lasciato per 5 minuti i muffins nel forno spento, li ho sfornati messi nei pirottini poi sulla gratella a raffreddare ed ho atteso l’arrivo delle donzelle!