venerdì 30 aprile 2010

Minestra d’orzo


Prima che arrivi il grande caldo e speriamo arrivi presto, cerco di consumare quegli alimenti che giacciono in dispensa e che giacerebbero sino all’autunno senza un tempestivo intervento, tra questi c’era l’orzo perlato, che amo molto, ma ogni cosa ha il suo tempo, dopo è una nota stonata. Come sempre ho chiesto consiglio ad Alice che come sempre mi ha trovato la soluzione. L’aria di sera è ancora fresca e certe minestre possiamo ancora concedercele grazie anche alla pentola a pressione che tutto (non esageriamo!) semplifica, metteteci una sera con mezz’ora “libera” una pioggia che cade noiosa ed esce fuori questa morbida zuppa che ancora ci può scaldare sulla tovaglietta scovata nel giardino della Minerva.

100 g di orzo perlato
30 g di burro
50 g di speck
Due cucchiai di olio
Una cipolla
Uno spicchio d’aglio
Una carota
3 patate medie
Un rametto di rosmarino
Un dado
Un cucchiaio di grana grattugiato
Sale
pepe

Sciacquate l’orzo con un getto d’acqua fresca. Pulite, sbucciate e tagliate a dadini piccoli tutte le verdure e lo speck. Tritate gli aghi di rosmarino. Nella pentola a pressione fate fondere olio e burro, unite lo speck e dopo pochi minuti tutte le verdure e gli aromi. Lasciate insaporire, mescolando di tanto in tanto, quindi aggiungete un litro e un quarto di acqua, il dado e l’orzo. Chiudete la pentola e all’inizio del sibilo, abbassate la fiamma e continuate la cottura per 30 minuti. Regolate di sale unite un’abbondante macinata di pepe e spolverizzate col grana.

giovedì 29 aprile 2010

Purè di carote


Avevo in frigo un vassoio di carote che chiedeva pietà prima di passare allo stadio successivo, fortunatamente di libri e giornaletti di cucina in casa ce ne sono a iosa, così Alice ha sfogliato e sfogliato fino a quando ha scorto un trafiletto con questa ricetta. Può essere considerato un contorno o un piatto unico arricchito con un cucchiaio di funghi trifolati e/o con dei tocchetti di pane abbrustolito. Io l’ho mangiato a cena così come lo vedete nella foto e devo dire che mi è piaciuto molto. Le patate bilanciano il gusto un po’ dolce delle carote e danno consistenza alla preparazione.
250 g di carote
Un po’ di cipolla
2 patate medie
Due cucchiai di olio
20 g di burro
Un cucchiaio di grana grattugiato

Lessate le patate sbucciate e tagliate a dadi. Nel frattempo lavate e raschiate le carote, tagliatele a rondelle sottili e rosolatele nell’olio caldo dove avrete fatto appassire la cipolla, salate o insaporite con un dado. Coprite e fate cuocere per 20 minuti mescolando di tanto in tanto. Quando le carote saranno cotte unite le patate e frullate tutto con il mini pimer. Unite il burro ed il grana e mescolate. Distribuite nelle ciotoline e servite.
Se la preparazione dovesse risultare troppo liquida fate asciugare un po’ sul fuoco mescolando.

martedì 27 aprile 2010

La cucina di Alice e Martino

Ovviamente questo post nasce per partecipare all’iniziativa di fragola e limone


Ecco la mia cucina!



Allora cominciamo:
Questa cucina è stata comprata a puntate, prima il blocco fuochi lavello frigo ecc. poi (qualche anno dopo) la credenza ed il banco, gli accessori (mensola e sgabelli) sono un regalo di Luca e mia sorella Palmy. Scelsi questa soluzione valutata mooolto attentamente perché data la forma stretta e lunga non si presta per il pranzo, infatti al massimo ci si sta in due e con un tavolo tradizionale le cose certo non sarebbero cambiate così, optai per questo banco con i cassetti , infatti i “piedi” nascondono due cassetti. In uno ci sono i detersivi che mi servono in cucina nell’altro le spezie, l’olio, l’aceto ecc. la televisioncina nell’angolo non ci sta granché bene, ma me la sono fatta regalare apposta da mia sorella Anto, mi tiene tanta compagnia soprattutto mentre “pastrocchio”.
Nell’acquisto ho commesso un paio di errori imperdonabili, siccome ero single, non presi in considerazione l’acquisto della lavastoviglie oggi mi pento amaramente di questa leggerezza! E poi la colorazione. Volevo dare una nota di colore ad un ambiente immacolato e scelsi questo giallino, non mi ha stancata a dire il vero, però se dovessi fare ora questa scelta la prenderei “avorio” si intonerebbe decisamente meglio. Per il resto c’era poco da scegliere avevo soltanto due pareti una di fronte all’altra che non consentivano alcun movimento particolare, angoli, penisole ecc.
Un’altra cosa che proprio non mi piace sono gli infissi rossi, purtroppo erano di capitolato e ce li siamo dovuti tenere così, pazienza!
Il mio sogno è una cucina grande con una soluzione di mobili angolare, con una bella penisola o addirittura isola ed il tavolo per mangiare in intimità, poi per gli ospiti un grande, luminoso ed accogliente soggiorno. d’altronde a scuola mi hanno insegnato che quando è possibile è meglio tenere la cucina separata dal soggiorno/pranzo ma erano altri tempi ora le case hanno tutte l’ingresso nel soggiorno con angolo cottura!


il banco



la zona operativa



particolare

sabato 24 aprile 2010

Riso Venere nel giardino della Minerva

Sabato e domenica scorsi a Salerno nello splendido scenario della Villa Comunale si è tenuta la decima edizione della “Mostra della Minerva” organizzata dal Comune di Salerno e dall’Associazione “Hortus Magnus”. La Mostra ospita vivaisti italiani e stranieri per la presentazione di collezioni di piante insolite, rare, curiose, sementi, bulbi, editoria specializzata, arredi e complementi da giardino, prodotti per la cura delle piante ed artigianato e non solo (aggiungo io). Grazie ad una benevola combinazione astrale Luca era nei dintorni, generalmente quando c’è una mostra, un film al cinema, un concerto o qualsiasi altra cosa che mi interessi Luca è a Pisa ed io a Salerno, per non offendere quindi gli dei per la grazia concessa ma soprattutto le dee abbiamo inforcato la moto, quella grande che ha il portaoggetti più capiente, ; ) e siamo andati ad omaggiare Minerva. Appena giunti, per avere più libertà di movimento, ho mollato la macchina fotografica a Luca e l’ho nominato fotografo ufficiale e mentre lui scattava, sbuffava e pagava quello “io” che compravo ; ) la sottoscritta si gustava i vari stands annusando, ascoltando, gustando...
p.s.: il testo in corsivo è copiato dalla locandina della mostra : )

vi concedo la mia mano...e vi presento la "figlia del vento" Minerva

tranquille, ho comprato una scatola di caramelle a Luca e la liquirizia pura per il liquore, il negoziante mi ha fornito anche la ricetta originale. Prossimamente: liquore alla liquirizia!


che meraviglia questa scatola di latta, peccato che per averla avrei dovuto comprarla con tutto il contenuto...praticamente facendo un prestito...la ritroverò prima o poi!


lavanda
orchidee

piante grasse

condomini per le piante

fiori

banchetto, qui ho comprato delle bellissime tovagliette "americane" mi pento e mi dolgo di non aver comprato quel portabicchieri in ferro battutto!


altro banchetto

scorcio

altro scorcio

dulcis in fundo...il Castello Arechi!

E poi cena a tema, per non offendere "nessuna"
“Riso Venere con gamberetti al sesamo”


Per due persone
120 g di riso venere
La ricetta dei gamberetti l’ho presa qui (he! he! he!) ma siccome a me serviva come condimento (e basta!) ho variato un po’ le dosi, quindi per la ricetta completa vi rimando all’originale e vi riporto soltanto le mie dosi ed i miei cambiamenti


una vaschetta di gamberetti sgusciati congelati circa 200 gr
una decina di funghi porcini secchi tritati
3 cucchiai di olio di oliva
1 cucchiaio di sherry
1 cucchiaio di semi di sesamo

Preparazione:
sciacquate il riso e cuocetelo in abbondante acqua bollente leggermente salata, ci vorranno circa 15 minuti.
Fate rinvenire i funghi in una ciotola con dell’acqua calda, nel frattempo, sciacquate un po’ i gamberetti per togliere il ghiaccio in eccesso e metteteli a scolare.
Scaldate in una padella l'olio e rosolate a fiamma alta i funghi tritati per qualche secondo. Aggiungete i gamberi ed i semi di sesamo. Fate cuocere per circa 10 minuti mescolando di tanto in tanto, aggiungete lo sherry e portate a cottura.
Scolate il riso, distribuitelo nelle ciotoline e conditelo con i gamberetti…..
.....dimenticavo..... con questa ricetta partecipo all'iniziativa di zenzero e cannella i 100 princicipi voce riso venere