lunedì 22 febbraio 2010

22 febbraio - Il mio compleanno!


Aggiornamento al post precedente
Era da un po’ che non piangevo di gioia, di commozione. E se oggi è accaduto devo ringraziare due persone: Luca e Micaela.
Il mio è stato un compleanno “bello” tutti hanno avuto delle premure per me, mia madre e le mie sorelle mi hanno mandato dei fiori, Luca è tornato un momento da Pisa per trascorrere soltanto “il” giorno con me e poi di corsa è ripartito, gli amici mi hanno telefonato. Insomma mi reputo fortunata. Ma quando penso che ormai il giorno del mio compleanno volge al termine e che ormai i giochi sono fatti, faccio il bilancio della giornata e sono contenta, ed invece ad attendermi c’è ancora tanto! Sono tornata a casa con un sorriso stasera, ma non bastava. Sul tavolo della cucina c’erano ancora due sorprese ad attendermi. Luca ha voluto stupirmi fino alla fine e prima di partire ha voluto lasciarmi i suoi fiori il segno della sua presenza. Fiori bianchi, il particolare che fa di quei fiori un dono speciale.
Grazie Amore, la mia vita è più bella da quando ci sei tu!

E poi…Micaela…accanto ai fiori di Luca c’era un pacchetto. Tutto bianco, ho riconosciuto subito la grafia, nooo! Micaela si è ricordata del mio compleanno! Incredibile! Ho aperto il pacco con le mani tremanti, emozionata, confusa. Il pacchetto ed il suo contenuto sono fantastici. Formine, spezie, un libro, pirottini per muffins, un barattolino di sale aromatizzato fatto da lei. Ho letto il biglietto che accompagnava il tutto. Dolcissimo! Non sono riuscita a trattenermi. Le ho telefonato! Ero emozionatissima. Ho sentito la sua vocina. L’ho travolta! Scusa Micaela. se sono stata invadente ma ero così emozionata che non ho lasciato spazio alla razionalità non ho pensato di poter disturbare. Ma in quel momento avrei tanto voluto abbracciarti forte e ringraziarti, non sai quanto mi hai resa felice!

torta caprese

Mia madre mi ha sempre detto che per lei il 22 febbraio di un anno imprecisato, è stato un giorno speciale, però poi gliel’ho sentito ripetere per il 23 ottobre a mia sorella Palmy e per il 24 giugno a mia sorella Antonella…beh! Concediamoglielo! Palmy e Antonella sono le mie sorelle!
Il 22 febbraio continua ad essere per lei un giorno speciale perché
è il mio compleanno!
E con la dolcezza e la premura che la contraddistinguono, stamattina, di buon ora, ha svegliato il fioraio e me l’ha mandato fino a casa con questi meravigliosi fiori e considerato che lei vive a Firenze ed io a Salerno ditemi se non è un amore di mamma!
Si si va bene, all’invio hanno partecipato anche le mie sorelle Palmy ed Antonella, Luca (il fidanzato di Antonella) e Laura.
Luca (il mio fidanzato, mamma mia quanti Luca in famiglia!) ha percorso 1200 km (600 all’andata e 600 al ritorno) per stare con me appena 24 ore giusto il tempo degli auguri…e non solo!
I suoceri ed i cognati mi organizzeranno il pranzo;
Alice e Martino invece, mi hanno fatto la torta caprese!
Beh! Devo dire che è proprio un bel compleanno!
Grazie a tutti, di cuore!

torta caprese

6 uova
200 g di cioccolato fondente
250 g di zucchero
250 g di burro
300 g di mandorle crude (pelate)
1 cucchiaio di fecola di patate
1 bustina di vanillina
1 pizzico di lievito
1 limone (grattugiare la scorza)
un pizzico di sale

Lavorare bene il burro e lo zucchero fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo usando un cucchiaio di legno.
Aggiungere i tuorli d’uovo separandoli dall’albume che sarà montato a neve (operazione da eseguire con le fruste del battitore pulite).
Dopo aver unito i tuorli all’impasto (si può usare anche il battitore elettrico) aggiungere in sequenza: il cioccolato ammorbidito a bagnomaria, le mandorle tritate molto finemente, la fecola, gli aromi e, infine, gli albumi montati a neve.
Imburrare una tortiera di circa 32 cm.
Cuocere per circa 80 minuti con forno a 180°.

p.s.: ho riportato pari pari la ricetta che si tramanda nella mia famiglia, però devo aggiungere che:
  • per i tempi di cottura a me sono sufficienti circa 45 minuti. La caprese rimane sempre un po' umida all'interno;
  • per quanto riguarda le dimensioni dello stampo io lo cambio di volta in volta a seconda delle esigenze.
  • Non tutti mettono il cucchiaio di fecola ed il pizzico di lievito, anch'io qualche volta li ho omessi ottenendo comunque buoni risultati.

p.s. 2: le foto sono pessime ma proprio non c'è stato tempo di organizzare il set fotografico!

giovedì 18 febbraio 2010

Muffins ai salumi





Mettete una sera che papà è partito dopo un fine settimana di scorribande in moto anche se diluvia, mettete la tristezza di mamma per questa separazione forzata e noi gattini che sconsolati quanto lei ci spostiamo da un divano all’altro. Cosa possiamo fare mentre papà viaggia e mamma attende ansiosa la telefonata di arrivo? Ma sssì dai! distraiamola un po’! mettiamoci in cucina, creiamo! Cosa? Vediamo cosa restituisce il frigo: un po' di latte, un uovo, un residuo di formaggio morbido….. salumi…..

per circa 8 muffins:
125 g di farina
1 cucchiaino di sale
130 g di latte (pesati con la bilancia)
1 uovo
100 g di formaggio morbido
1 cucchiaino di lievito per preparazioni salate
Salumi misti a tocchetti qb

In una ciotola sbattete l’uovo con la farina ed il sale, aggiungete il latte a filo e poi il formaggio. Lavorate bene per un po’ e poi aggiungete il lievito continuando a lavorare. Unite i salumi tagliati a tocchetti, mescolate per distribuirli bene e poi versate a cucchiaiate l’impasto negli stampi da muffins. Cuocere per 25/30 minuti a 180° i muffins dovranno essere gonfi e dorati. Prova stecchino.
A cottura ultimata lasciare a forno spento e sportello aperto per circa 5 minuti.Poi sfornateli lasciateli intiepidire sformateli e pappateveli belli caldi caldi. Una bontà!!!


colgo l'occasione per ringraziare di cuore la cara Manuela (che pensa sempre a me) per questo bellissimo premio



che si intitola:
"Nenhum olhar è mais puro do que una criança"
Per regolamento deve essere passato ad altri 10 amici/amiche:
Per ritirarlo si devono rispettare queste regole:
1. Postare la frase "Nenhum olhar è mais puro do que una criança"
2. Postare il premio
3. Far riferimento al forum "ARTE da Li" http://li-katuki.blogspot.com/
4. Lasciare un commento rivolto a chi ti ha lasciato il premio
5. Passare il premio a 10 amici/amiche ed avvisarle.
passo il premio, con infinito affetto, a:

  1. gluticchia
  2. ombra
  3. valery
  4. renato brinis
  5. i pasticci di roby
  6. fabiana
  7. cuoco personale
  8. luna d'argento
  9. pagnottella
  10. max

mercoledì 10 febbraio 2010

Riso basmati con e salmone pistacchi



Sabato mattina mamma e papà dopo la lauta colazione preparata da Martino hanno inforcato la moto e sono andati in giro per la regione senza freni, poi, improvvisamente nel pomeriggio, mentre me ne stavo a sonnecchiare sul divano sono tornati! Ma non erano soli hanno portato tanta di quella famuccia! E così mentre loro riponevano caschi e giubbotti io subito subito gli ho preparato un riso leggero leggero, infatti, a parte un 25 grammi (scarsi) di burro non c’è nessun’altro condimento, quindi possiamo quasi considerarlo light questo riso. L’avevo visto su un giornale qualche settimana fa e siccome quando mangiano pesce un po’ ne danno anche a me (cotto e rigorosamente privato delle lische) ho unito l’utile al dilettevole sapendo che mi avrebbero premiata!!!

Per due persone
125 g di riso basmati
Una fettina di salmone fresco
20 g di pistacchi
25 g di burro

Cuocere il riso in acqua bollente salata.
Nel frattempo scottate il salmone in una padella antiaderente senza alcun condimento. Togliete la pelle e le lische riducetelo a pezzetti e tenetelo da parte. Tritate grossolanamente i pistacchi.
Quando il riso sarà cotto (al dente) scolatelo, versatelo in una capiente ciotola unite il burro, il salmone ed i pistacchi. Mescolate bene ed impiattate. Fatto!


il pranzo l'ho preparato, ora me ne torno a sonnecchiare!

domenica 7 febbraio 2010

Pancakes al cacao


Tutte le sere quando mamma torna a casa ci saluta sorridendo e dice: “buonaserissima ai miei gattini belli!” ma, ci sono sorrisi e sorrisi e noi che siamo gattini intelligenti sappiamo riconoscere un sorriso da un altro soprattutto poi quando al sorriso segue non la solita frase di rito ma: “Guardate chi c’è!” Noi capiamo subito che c’è papà! Quindi, finalmente possiamo cucinare qualcosa, visto che quando lui non c’è mamma salta la colazione, pranza fuori casa ed a cena mangia soltanto minestrone e panini. Ma queste cose noi ci rifiutiamo categoricamente di prepararle! Così stamattina mentre loro dormivano beati sono andato in cucina e gli ho preparato la colazione! Caffè, latte e tanti morbidi e burrosi pancakes al cacao…..

Per circa 10/12 pancakes
120g farina 00
15 g di cacao zuccherato
1 cucchiaino di lievito per dolci
50 g di zucchero
1 uovo
150 ml di latte
75 ml di panna
45 g burro morbido

Ammorbidire il burro a temperatura ambiente
Mescolare in una ciotola la farina, il cacao, lo zucchero ed il lievito.
In un’altra ciotola mescolare l’uovo, il latte, la panna ed il burro morbido. Unire il composto liquido alle polveri amalgamare molto bene con le fruste sino ad ottenere un composto liscio.In un pentolino antiaderente sciogliere una po’ di burro e versare un mestolino piccolo di composto. Appena si rapprenderà sul fondo e cominceranno ad apparire le bolle sul lato superiore girare il pancake e cuocerlo anche dall’altra parte. Ripetere il procedimento sino ad esaurimento del composto.

p.s.: potete farli anche la sera prima, però mi raccomando la mattina dopo scaldateli un po’, anche nel microonde, saranno come appena fatti.
Parola di Martino!

giovedì 21 gennaio 2010

Pollo al curry


Diario del giorno
Sveglia all’alba ore 6:15. È il terzo mercoledì di un mese freddo ed io devo aprire la porta alle signore delle pulizie, ma a me tocca il secondo mercoledì di tutti mesi! Ah si! L’ho scambiato con un collega, me ne ero dimenticata, tocca a me! Martino mi guarda, leggo il fumetto sulla sua testa “ho fame, sto svenendo dalla fame!” “è dov’è la novità” penso scendo riluttante dal letto, lui mi precede lento, dice di avere fame ma non è convinto che sia ora di mangiare. Lo seguo in cucina e gli servo la colazione, Alice ci guarda da lontano non è convinta neanche lei, il suo orologio biologico le dice che mancano almeno due ore all’ora solita, poi però si convince. Preparo il caffè, faccio mente locale delle cose che mi separano dall’uscire di casa, 1) cambio pannolini ai bambini; 2) il caffè deve salire nella parte superiore della caffettiera; 3) doccia; 4) vestizione; 5) trucco; 6) recupero cellulari; 7) percorrere 16 km. L’orologio è impietoso. Maledetto! Illuminazione! ho un motivo in più per uscire di casa: un pantalone nuovo ed un maglione messo una sola volta, Caffè, doccia di un minuto, mi vesto, mi trucco, raccolgo i vari cellulari sparsi per casa la sera prima. Mentre mi muovo sento uno strano rumore, non ci faccio caso continuo a muovermi, una fitta alla schiena! Un dolore atroce! vedo un cielo stellato penso “è ancora notte?” No! Ho dimenticato di togliere l’etichetta dei pantaloni nuovi fissata con una minispilla da balia, impreco con il poco fiato che ho, tolgo spilla ed etichetta. Benedico la sartoria, tutte le sarte della stessa sartoria, quelle passate e che si sono licenziate, quelle che ci lavorano ancora, le future e quelle che ne faranno parte per un solo giorno! Un paio di punti lenti lenti per fissare l’etichetta nooo? Esco di casa h 7:45 Arrivo allo studio h 8:00 le signore compiono il loro dovere mentre io do un’occhiata al blog. Dopo un’ora se ne vanno con un “aaarrriiiveeedeeerciii signooooorina!” dopo poco l’amato mi telefona “ma lo sai che ora è? È da stamattina che non ci sentiamo!” guardo l’orologio del mio computer ora solare 19:45 noooooooooo! Sono lontana da casa esattamente da 12 ore! Cosa è successo oggi nel mondo mentre io ero qui! Quante ricette sono state pubblicate ed io me le sono perse tutte? Perché? È giusto? I gatti, poveri avranno fame! Mi avvolgo nel piumino e torno verso casa, salgo le scale di corsa, un profumino mi assale, mi ricorda qualcosa, la desidero. Entro in casa, Martino mi vede scende da divano e miagola “ho fame, sto svenendo dalla fame!” “è dov’è la novità” Alice invece è in cucina con il suo grembiulino di pelliccia intenta a prepararmi la cena! Amore! Ed io che ti ho lasciata sola per tutto questo tempo!!!

Grande Alice! Sei la gatta più bella del mondo!

martedì 19 gennaio 2010

muffins al muesli




Eh si! Le feste sono finite, la Befana mi ha portato la piastra per i waffel ma si è presa Luca, se avessi saputo gliel’avrei data in testa la piastra, snif! Tutte le notti se mi addormento mi sveglio più e più volte e tutte le volte e Alice e Martino mi ripetono: “non aver paura ci siamo noi” e quindi, mi riaddormento, però poi mi sveglio di nuovo e andiamo avanti così fino al mattino. Quando poi è mattino e mi sveglio, accanto a me c’è Martino, tutto preoccupato che mi guarda come a dire: “è tardi! Lo so che sei ancora stanca perché non hai dormito ma devi andare al lavoro, altrimenti non puoi comprarci i croccantini.” Allora mi giro dall’altra parte, lui con un balzo viene dall’altra parte, mi guarda, ho ancora gli occhi chiusi, allora allunga una zampa e mi accarezza il viso, io non mi muovo, lui allunga di nuovo la zampa mi accarezza ancora però tira fuori dolcemente un artiglio quanto basta per farmi sentire la sua "carezza" e li mi arrendo e scendo dal letto, ma stamattina era più insistente del solito, sono scesa dal letto imprecando e lui mi guardava e miagolava precedendomi trotterellando, quando sono andata in cucina ho capito perché! Povero cucciolo! Mi aveva preparato la colazione! Che tenero, l’ho preso in braccio e gli ho dato tanti bacetti e poi tanti croccantini.


Ah! La colazione era a base di muffins al muesli, caffè e latte freddo!


Per 16 muffins ha utilizzato:
250 g di farina
100 g di zucchero
Una bustina di lievito per dolci
Un vasetto di yogurt bianco compatto
200 ml di succo di frutta ace
1 uovo
100 g di muesli
Un pizzico di sale

Un una ciotola ha mescolato la farina, lo zucchero, il lievito, il muesli ed il sale.
In un’altra ciotola ha battuto lo yogurt, il succo di frutta e l’uovo.
Ha unito tutto ed ha mescolato, poco, i due composti .
Poi ha versato l’impasto nei pirottini sistemati nelle teglie ed ha infornato a 200° per 20/25 minuti.

poi però "lui" è tornato subito a ninna!


venerdì 15 gennaio 2010

panini di grano saraceno


Una sera io e Luca avevamo degli hamburger ma non avevamo il pane, ma come ormai sapete Alice è una gatta che non si arrende facilmente e per rendere ancora più intrigante la nostra cena ha preparato dei meravigliosi panini di grano saraceno e li ha farciti con hamburger e provola bianca.
Una delizia!


per 4 panini di circa 100 g
200 g di farina 00
200 g di farina di grano saraceno
250/300 ml di acqua tiepida
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
Un cucchiaino di zucchero
sale

Mescolare in una capiente ciotola le due farine, il lievito ed un cucchiaino di zucchero. Aggiungere poco alla volta l’acqua fino ad ottenere un impasto sodo anche se un po’ appiccicoso (colpa del grano saraceno ma non lasciatevi intimorire) formare un panetto e lasciar lievitare in luogo tiepido circa 45 minuti. Riprendere l’impasto lavorarlo ancora un po’ e dividerlo in quattro parti, formare delle palline e lasciarle lievitare per altri 15 minuti, dopodiché infornare a 220° per circa 15/20 minuti. Sfornare e riporre in una tovaglia ripiegata più volte. Nel frattempo grigliare gli hamburger, quando saranno pronti tagliare il panino a metà farcirlo con l’hamburger ed adagiarvi sopra una fettina sottile di provola.
Una bontà!

giovedì 14 gennaio 2010

Una burrosa bontà: i waffel


Indovinate cosa mi ha portato la befana? La piastra per i waffel! Li adoro! Mi ricordano la mia infanzia in Puglia, l’avevano tutti (tranne mia madre!) l’ho desiderata per anni ricordando i pomeriggi in cui andavo a fare i compiti a casa di un’amichetta e la sua mamma ad un certo punto si presentava con queste cialde che chiamava semplicemente “gallette” smettevamo di fare i compiti ed io assaporavo questa burrosa delizia, morbida e calda. Adesso posso averle quando voglio! Grazie “mooore” per aver informato la befana di quanto desideravo questo strumento magico!

Sono ottimi a colazione con marmellata o nutella ma io continuo a preferirli semplici con una tazza di buon latte.

La ricetta è presa direttamente dal ricettario incluso

Per circa 8 pezzi

200 g di burro morbido

150 g zucchero

4 uova

250 g di panna liquida

300 g di farina

100 g di amido di mais

Montare il burro con lo zucchero e le uova. Aggiungere la panna, la farina e l’amido.

Versare di cucchiai di di impasto al centro della piastra inferiore e chiudere, lasciar cuocere per circa tre minuti. Precedere sino ad esaurimento dell’impasto.

Si possono farcire come si vuole ma anche semplici sono ottimi.

mercoledì 13 gennaio 2010

i miei swap - terza puntata

Per strada le luminarie mi incitavano a sbrigarmi con gli swap ed io mentalmente elencavo le cose fatte e quelle ancora da fare, avevo già ricevuto i pacchi di Micaela e Cecilia ma non ne avevo spedito ancora nemmeno uno. Dovevo assolutamente inviarli prima di partire per Firenze. Mancava soltanto Marialessandra ed io attendevo comunque impaziente. Proprio io che non ero ancora pronta! Pensavo mentre guidavo verso casa. Assorta nei miei pensieri parcheggiai l'auto continuando ad organizzarmi mentalmente, “mangio qualcosa poi telefono a Luca, a mamma e poi mi metto subito all’opera”. Prima di salire sbirciai nella cassetta della posta ed ecco che l’atteso pacco era annunciato dalla cartolina gialla delle poste, peccato che fosse sera altrimenti sarei andata di corsa all’ufficio postale ed invece l’attesa doveva necessariamente protrarsi fino alla mattina dopo. Aprì comunque la porta di casa felice della novità ma ignara di ciò che mi aspettava. Sul divano con Martino in braccio c’era Luca! Era tornato! Mi aveva fatto una sorpresa, tesoro! Gli mostrai subito con l’eccitazione di una bimba che mostra i suoi giochi quanto Micaela e Cecilia mi avevano già inviato e le cose che io avevo preparato per loro. Gli feci assaggiare i crackers i biscotti noci e parmigiano anche per essere certa di non aver fatto pasticci! Trascorremmo la serata tra chiacchiere e coccole ci attendeva un lungo periodo insieme, finalmente dopo tanto tempo!

La mattina dopo lo spedì subito a ritirare il pacco e dopo soli quindici minuti anche il pacco di Marialessandra varcò la soglia di casa mia!

Marialessandra mi aveva scritto una lunga lettera parlandomi di se, incredibile, appena qualche giorno prima si era sposata! E tra le cose mi aveva inviato la bomboniera segnaposto del suo matrimonio! Mi sentì un po’ investita della sua felicità. Adoro le spose, il loro candore, la gioia che le pervade. Di getto, augurai a Marialessandra tutta la felicità del mondo.

E questo è il contenuto del suo pacco:

un tenero quaderno a righi con le frasi sui gatti

tre candeline profumate

un cioccolatino a forma di renna

bucce di arancia candite e cioccolatini

una decorazione natalizia

una ricetta scritta a mano da lei dei “muffins di natale”

e dulcis in fundo: la bomboniera segnaposto.

Grazie Marialessandra sei stata tenerissima, ti abbraccio.

martedì 12 gennaio 2010

i miei swap - seconda puntata

Una sera ero tornata a casa da poco, sentì il campanello. Pensai “chi sarà a quest’ora?” e poi ancora “sarà la mamma di Luca che vuole dirmi qualcosa” aprì la porta e mi trovai di fronte invece, la sorella di Luca con un pacco in mano che mi disse: “ciao Michela, scusa se ti disturbo ma oggi è venuto il postino ed ha portato questo pacco per te, l’ho ritirato, ho fatto bene?” immaginando il contenuto, io: “ ma certo! Lo stavo aspettando! Grazie!” e così quando lei se ne andò non persi tempo, era il pacco con lo swap di Cecilia! Che dolce Cecy! La scatola era carinissima, un po’ orientaleggiante e poi nel pacco c’erano:

  • caramelle mou arrivate direttamente da Londra (mica pizza e fichi?)
  • una bibita al caffè
  • un barattolo di confettura di zucca fatta con le sue manine (l’abbiamo divorata con il parmigiano e qualcuno mi ha chiesto: “mica ne hai ancora?”)
  • un barattolo di confettura di pere e cannella anche questa fatta con le sue manine
  • tozzetti al Cointreau
  • un romanticissimo blok notes

ovviamente gli auguri di natale scritti di suo pugno però su un biglietto con la foto del suo gatto!

ditemi voi, non dovevo emozionarmi?

Grazie Cecilia, sei stata davvero carina! Un bacione grande grande!



Torta all’uva fragola

  Una scatola preparata con cura, l’affetto si percepisce, lo conosco da sempre. Tanta uva fragola. Guardo quei grappoli e penso che quell’u...