domenica 29 novembre 2009

biscotti meringati alle mandorle e mandarini


con questi biscotti partecipiamo alla raccolta di Micaela biscottiamo???


Qualche giorno fa Perla ha telefonato a Martino rimproverandolo per non aver fatto ancora niente per la raccolta di mammina, lui si è giustificato dicendo che nonostante l’assiduo studio niente lo aveva ispirato ma le ha promesso che si sarebbe impegnato ulteriormente. Questo però è servito solo a far aumentare il numero dei giornaletti e libricini sparsi per casa. Fino a quando esausto non si è addormentato sul divano. Alice, invece che non dorme mai e ogni oggetto sferico è un ottimo attrezzo ginnico ha cominciato a giocare con un mandarino caduto dalla fruttiera, ma zampettata dopo zampettata si è sparso per casa un gradevole aroma di mandarino, Martino a quel profumo si è svegliato di colpo esclamando: “sssiii! Mandarini! come ho fatto a non pensarci prima!” è corso in cucina e facendo delle aggiunte personali alla solita pasta frolla ha inventato i biscotti meringati alle mandorle e mandarini!

per i biscotti
200 g di farina
130 g di burro
70 g di zucchero
1 uovo
50 g di mandorle
50 g di scorza di mandarino
Una bustina di vanillina

Per la meringa
1 albume
125 g di zucchero a velo vanigliato
Un cucchiaino di succo di limone

Tritare finemente le mandorle e le bucce di mandarino e metterle da parte.
In una ciotola o sulla spianatoia versare a fontana la farina fare un buco al centro e mettervi il burro ammorbidito a temperatura ambiente, l’uovo, le mandorle, le bucce di mandarino e la bustina di vanillina. Impastare velocemente amalgamando bene gli ingredienti. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare almeno un’ora. Trascorso il tempo di riposo riprendere l’impasto e stenderlo in una sfoglia dello spessore di circa 7-8 millimetri. Ritagliare la sfoglia con una formina da biscotti disponendoli man mano sulla teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti.
sfornarli e lasciarli raffreddare.
Nel frattempo montare a neve l’albume con il succo di limone aggiungendo poco alla volta lo zucchero.
Quando i biscotti saranno completamente raffreddati con l’aiuto di un conetto di carta forno decorate con la meringa i biscotti e passateli nuovamente in forno a 50°/60° (dipende dal forno) per circa un’ora o fino a quando le meringhette non si sono asciugate.

Consiglio: per evitare di cuocere due volte i biscotti rischiando di farli seccare troppo, fate disegni molto sottili.


Martino prima dell'illuminazione

mercoledì 25 novembre 2009

Bauletto di grano saraceno


L’ultima volta che siamo andati a fare la spesa Alice e Martino hanno riempito il carrello delle cose più strane, spezie, semini, aromi e farine tra cui la farina di grano saraceno, come al solito li ho lasciati fare, considerando i loro risultati come avrei potuto impedirglielo? Tornati a casa Martino ha indossato il grembiule ed ha trasformato la farina di grano saraceno in questo meraviglioso “bauletto”. Leggendo la ricetta ero un po’ perplessa per l’assenza di lievito, infatti pensavo ad un errore di stampa ed invece mi sono dovuta ricredere, è di una morbidezza incredibile! Quasi impalpabile e la presenza degli amaretti poi, gli dona un aroma molto particolare. beh! Che dire? Se vi avanzano poco più di un etto di farina di grano saraceno correte ad impastare!

200 g di burro morbido a temperatura ambiente
200 g di zucchero
125 g di farina di grano saraceno
100 g di amaretti sbriciolati
4 uova
Zucchero a velo vanigliato

Lavorate a crema il burro e lo zucchero, aggiungete uno alla volta le uova e continuate a lavorare fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, aggiungete la farina e gli amaretti sbriciolati, lavorate bene per amalgamare gli ingredienti. Versare il composto in uno stampo imburrato e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un’ora. Quando è cotta (vale sempre la prova stecchino) sfornate e lasciate intiepidire per circa 10-15 minuti sformate e spolverizzate di zucchero al velo vanigliato.

lunedì 23 novembre 2009

Preghiera dell’Aviatore

Stasera ero pronta per postare una mia solita storiella che vedeva come sempre i miei gatti protagonisti, ma non avevo voglia di giocare, lo spirito non era quello delle altre volte. Non mi è sembrato giusto. Ho bisogno di riprendermi. Sono troppo coinvolta. Oggi le emozioni sono state tante, troppe. Ho temuto, sperato, soffocato il pianto. Domani per tanti ci sarà solo il ricordo di una tragedia, ma chi non li chiamerà più dovrà imparare a convivere con il dolore per sempre. Rivolgo a loro il mio pensiero.
Non riesco ad aggiungere altro

Preghiera dell’Aviatore
Dio di potenza e di gloria
che doni l’arcobaleno ai nostri cieli
noi saliamo nella Tua luce per cantare,
con il rombo dei nostri motori
la Tua gloria e la nostra passione.
Noi siamo uomini ma saliamo verso di Te
dimentichi del peso della nostra carne
purificati dei nostri peccati.
Tu, Dio, dacci le ali delle aquile,
lo sguardo delle aquile, l’artiglio delle aquile,
per portare, ovunque Tu doni la luce,
l'amore, la bandiera, la gloria d’Italia e di Roma .
Fa, nella pace, dei nostri voli il volo più ardito:
fa, nella guerra, della nostra forza
la Tua forza, o Signore,
perché nessuna ombra sfiori la nostra terra.
E sii con noi, come noi siamo con Te,
per sempre.

domenica 22 novembre 2009

Nuvolette di cotto e rosmarino


Alice sabato sera aveva voglia di panificare e del prosciutto cotto in frigo, ha sfogliato giornaletti, visitato blog ma non riusciva a decidersi, poi ad un certo punto l’ho vista organizzarsi, farina, uova ecc. ecc. e dopo appena 15 minuti scarsi, ha infornato delle nuvolette un po’ informi, personalmente ero un po’ perplessa la cucchiaiata d’impasto versata nella teglia per muffin rimaneva, diciamo … “in piedi” così come l’aveva messa, ma una volta cominciato il processo di cottura ho cominciato a ricredermi e l’odorino che si era sparso per casa era proprio invitante. A cottura ultimata ho atteso giusto il tempo di lasciarli intiepidire un po’ e ne ho assaggiato uno. Buonissimo! L’associazione prosciutto cotto e rosmarino era straordinaria, poi Alice mi ha consigliato: assaggiane uno farcito con il Philadelphia rimasto ……… come aveva ragiooone!


per 15/16 nuvolette:
250 g di farina
100 ml di olio d’oliva (di quello buono)
2 uova
100 g di formaggio morbido (philadelphia)
150 g di prosciutto cotto a tocchetti piccoli
Una manciatina di aghi di rosmarino
Sale
Pepe
Mezza bustina di lievito istantaneo

In una ciotola mescolate la farina, il lievito ed un cucchiaino di sale, versate l’olio e cominciate a sbattere, si formerà un composto granuloso. Unite il primo uovo e quando si è ben incorporato aggiungete l’altro e continuando a lavorare, aggiungete il formaggio. Lavorate ancora un po’ poi distribuite il composto in una o due teglie per muffins. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 25/30 minuti. Fate la prova stecchino. Sfornate, lasciateli raffreddare appena un po’ e serviteli.

giovedì 19 novembre 2009

Liquore al caffè



Questo liquore al caffè è un ottimo digestivo e la preparazione è davvero semplice e veloce, ho provato a farlo qualche tempo fa seguendo una ricetta trovata sul web ma non ricordo precisamente dove tanto che non trovo più neanche il foglietto dove l’avevo annotata, in realtà la ricetta originale prevedeva qualche passaggio in più e purtroppo non ricordo neanche quello. Ultimamente l’ho rifatto andando un po’ a memoria ed il risultato è stato eccellente.

Liquore al caffè

200 grammi di zucchero
300 ml d'acqua tiepida
Una moka da tre tazze di caffè ristretto
300 ml di alcool
Una bustina di vanillina

Versare in una pentola 300 ml di acqua ed accendere il fornello, quando l’acqua comincia ad intiepidire versare i 200 g di zucchero e far sciogliere bene, spegnere il fuoco e lasciare raffreddare. Nel frattempo preparare il caffè, appena pronto versarlo nella pentola con l’acqua e zucchero, aggiungere l’alcool e mescolare. Lasciar riposare tutta notte.
La mattina dopo aggiungere la vanillina mescolare per farla sciogliere ed imbottigliare.
Far riposare 24 ore prima di consumarlo.

Con "liquore al caffè" partecipo alla raccolta "LiCuori" di Angie

lunedì 16 novembre 2009

premi e meme

Avrei voluto postare un paio di cose carine fatte in questo fine settimana di intense emozioni, però la macchina fotografica si è scaricata proprio mentre cercavo di salvare le foto e così ho dovuto rinunciare. Quindi ne approfitto per dare maggiore lustro ai premi ed al meme che mi sono stati donati ultimamente e per ringraziare a dovere le persone che me ne hanno fatto dono. Comincio (in ordine cronologico di arrivo) con il meme donatomi da fantasie da Sara e da Stefi

1) In quale animale ti reincarneresti?
Boh! Non ci ho mai pensato! Forse in un gatto o in cane ma solo per sapere se e cosa pensano di noi!

2) Di chi o che cosa non potresti fare a meno?
di chi: - a pari merito - Luca, la mia famiglia ed i miei gatti.
di che cosa: della mia libertà e della mia indipendenza.

3) Cosa apprezzo di più di una persona?
il disinteresse.

4) Di che colore preferisco vestirmi?
bianco panna e nero.

5) Definisciti con tre parole:
solo tre? Vediamo un po’… ribelle, anticonformista e testarda!

6) Un viaggio che vorrei fare o un paese che vorrei visitare:
in questo momento Praga, tra un minuto l’Austria, tra due l’Africa ecc. ecc.

7) Citazione preferita:
a seconda del momento e della circostanza ne azzecco una, quindi una famosa non ce l’ho, però spesso dico: metti il sole dentro di te e sarà sempre una splendida giornata. Questa è mia però! Oppure: non piangere perché è finito sorridi perché c’è stato!

8) Cosa ti piacerebbe fare:
non posso dirlo…..per scaramanzia.

9)Se non ti dedicassi a quello che fai cos'altro ti piacerebbe fare:
l’attrice di teatro.

10) Qual è la tua maggior stravaganza?
tutto ciò che faccio non rientra mai nei canoni della normalità!

Ringrazio infinitamente Manuela per il premio assegnatomi e colgo l’occasione per farle sapere che mi fa immensamente piacere leggere i suoi post sul “nostro” meraviglioso Salento di cui ho sempre tanta nostalgia…..

E infine (sempre cronologicamente parlando) Sara
per questo azzeccatissimo premio…



Beh! Poteva essere diversamente…..in casa mia cucinano due gatti!

Passo il premio ed il gioco a:
5 food blogger che hanno aperto il loro blog da meno di un mese e che hanno meno di 10 sostenitori

lunedì 9 novembre 2009

Plum cake agli albumi


Qualche giorno fa, a gentile richiesta, Martino ha dovuto rifare la Granité au chocolat. Purtroppo da questo cheese cake avanzano 6 albumi. E dopo diversi giorni che questi albumi vagavano da un ripiano all’altro del frigorifero ho pregato Martino di impiegarli in qualche modo, ma da quell’orecchio sembrava non sentirci! Vuoi perché impegnato in altre preparazioni vuoi per pigrizia, il rinomato pasticciere di casa non si decideva. Allora ho pensato: “vuoi la guerra? E guerra sia!” prima di uscire stamattina l’ho minacciato:” se entro oggi non trovi una soluzione per quegli albumi stasera ti dimezzo la razione di croccantini!” credetemi: ha funzionato! Se c’è una cosa su cui Martino non transige è la sua razione quotidiana di croccantini, di quelli buoni! Un misurino (in due spuntini) la mattina a colazione e mezzo la sera a cena. Ed ecco cosa sono diventati gli albumi:

plum cake
- 6 albumi
- 60 g di farina
- 40 di cacao amaro
- 200 di zucchero
- 10 g di zucchero vanigliato
- 1 cucchiaino raso di lievito per dolci


Montare a neve ferma gli albumi e tenerli da parte.
Mescolare in una ciotola la farina, il cacao, lo zucchero, lo zucchero vanigliato ed il lievito. Unire delicatamente gli albumi alle polveri, versare in uno stampo da plum cake e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti.
Prova stecchino.
Sfornare, lasciare intiepidire e sformare.
Volendo si può spolverizzare di zucchero a velo e/o cacao.
Martino non ci ha messo niente.


mi sono stancato!

domenica 8 novembre 2009

"La crostata di mele e mandorle è di Adriano Continisio"



Perchè oggi 8 novembre 2009 molti food bloggers e forumisti pubblicano in contemporanea questa ricetta?

Per solidarietà con Adriano Continisio che l'ha inventata e pubblicata sul suo blog già nel 2007.

Riassumendolo in pochissime parole, questa manifestazione vuole porre l'attenzione prima di tutto sulla necessità di un comportamento corretto per chi usa la rete nei confronti di chi pubblica materiale. Spesso si sceglie di mettere a disposizione il proprio materiale o lavoro con una licenza che permette di usarlo a condizione che se ne citi la fonte e questo è già un dono, a nostro avviso. Si dice a chi legge: puoi gratuitamente utilizzare il materiale, puoi prenderlo, ma devi specificare che è mio e dire dove l'hai preso. Non è chiedere molto!

Altra importante condizione è che il materiale non venga usato a scopo di lucro.

Quando tutte e due le condizioni non vengono rispettate è evidente che la cosa è ancor più grave.

Questa volta è capitato ad Adriano, ma nel tempo è già capitato ad altri. Creare un tam tam è forse il primo di tanti passi per avversare il fenomeno, perciò ci siamo uniti e oggi pubblichiamo con il nome del suo autore la ricetta e la foto della crostata che ognuno di noi ha preparato.

E' ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!


Ingredienti:

400 gr pasta frolla*,
4 mele grandi (ca. 600gr al netto degli scarti),
80 gr di zucchero,
4 cucchiai di amaretto di saronno,
succo di mezzo limone,
poca cannella in polvere.

massa di mandorle:
120 gr uova intere,
60 gr zucchero,
50 gr farina di mandorle,
15 gr farina di mais fioretto,
15gr di fecola,
un pizzico di sale,
estratto di mandorle.

una manciata di mandorle a lamelle,
sciroppo di zucchero,
marmellata di albicocche.

Saltare a fiamma alta le mele sbucciate e tagliate a cubetti, miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non risultino asciutte ma non spappolate. Incorporare il liquore e la cannella e lasciare raffreddare.
Foderare uno stampo da 26 cm e cuocere in bianco per 15 minuti (i primi 10 con carta da forno e riso).
Nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed il sale, incorporare delicatamente le polveri e poche gocce di estratto.
Pennellare la frolla con poca marmellata, versare le mele, coprire con la massa e cospargere con le mandorle a filetti.
In forno a 170° per ca. 20 minuti.
All'uscita dal forno lucidare con sciroppo a 30°be.

Pubblicato da Adriano domenica 23 settembre 2007 alle 9.02

Per chi non conosce l'antefatto la storia è su Profumo di Lievito, il blog di Adriano

martedì 3 novembre 2009

Muffins mela carota e cocco



Vi presento la colazione preparataci da Martino domenica scorsa THA DAAAH!

Muffins mela carota e cocco

Piccoli avvertimenti:
1. Se non possedete un buon elettrodomestico per grattugiare mele e carote ma disponete solo di strumenti a mano, per carità: DESISTETE, a meno che non vogliate fare la mezza dose e comunque pensateci bene!
2. Per questi muffins si sporcano 3 ciotole contro le 2 che ci vogliono normalmente.
3. Se usate l’olio d’oliva ovviamente il peso specifico del dolcetto aumenta e pure il vostro!
Se tutto ciò anzi detto non vi spaventa, cimentatevi pure, ne vale veramente la pena! Sono MORBIDISSSSSIMI

per circa 20 muffins:
425 g di farina
400 g di mele
400 g di carote
300 g di zucchero
70 g di farina di cocco
3 uova
320 ml di olio di semi di mais o 250 ml d’oliva
Una bustina di lievito
Una bustina di vanillina

In una ciotola sbattete leggermente le uova e continuando a mescolare unite l’olio e la vanillina.
In un’altra ciotola mescolate lo zucchero, la farina, la farina di cocco ed il lievito.
Pulite e grattugiate le carote e mettetele in un’altra ciotola, sbucciate e grattugiate le mele mettendole nella stessa ciotola delle carote.
Raccogliete tutti e tre i composti in un’unica ciotola mescolando delicatamente sino ad ottenere un composto omogeneo.
Versate a cucchiaiate l’impasto negli stampi da muffins e cuocete per 25/30 minuti a 180°. I muffins dovranno essere gonfi e dorati. Prova stecchino.
A cottura ultimata lasciateli nel forno spento con lo sportello aperto per circa 5 minuti, non di più!
Poi sfornateli lasciateli intiepidire e sformateli


per le foto.....beh! un po' di pazienza!


Oddio! I muffins in forno!!!

con questi muffins partecipiamo alla raccolta "muffins mania" di "pan di panna"

domenica 1 novembre 2009

panna cotta



Ed infine, c’era la panna cotta di Martino provvidenzialmente preparata la sera prima perché non si sa mai! Un amico che viene a trovarti, a Luca viene un attacco di golosite insomma un dolcetto in casa nel fine settimana deve esserci sempre!

Per la panna cotta
per 8 formine medio/piccole
½ litro di panna zuccherata
2 fialette aroma vaniglia
3 fogli di colla di pesce

Per decorare
Salsa ai frutti di bosco
Frutti di bosco

Riscaldate senza portare a bollore la panna liquida e l'aroma delle due fialette in un pentolino, nel frattempo mettete in ammollo i fogli di colla di pesce, quando la panna comincerà appena a fumare abbassate la fiamma, immergete la colla di pesce e fartela sciogliere completamente mescolando. Versate negli stampi che avete scelto, lasciate intiepidire e mettete in frigo per qualche ora ma sarebbe meglio tutta la notte.

Per la salsa ai frutti di bosco
Quando comprate (in offerta) la panna cotta quella della C***O scegliete quella ai frutti di bosco, preparate la panna cotta seguendo le istruzioni ma mangiatela con la nutella leggermente calda o con il caramello fatto da voi e conservate invece, la bustina con la salsina che avete trovato in dotazione nella confezione ed usatela quando di frutti di bosco ne avete pochi.

Decorazione
Aprite la bustina tagliando solo un angolo e sbizzarritevi, completate con i frutti di bosco e servite.



Adesso però sono stanco. Vado a riposare un po'.